“Atterrato a Elmas, cento persone sull’aereo: sono tutti passati allegramente”

Da Bergamo all’Isola con vaccino fatto e tampone pagato 30 euro, lo sdegno di Roberto Casula: “Nessun controllo, è preoccupante: spero che da metà giugno ritornino Corpo Forestale e Ats, un minimo di verifiche su chi arriva vanno fatte”

È atterrato sabato scorso a Elmas con tutte le carte in regola. Vaccino per lui, test di negatività per la sua compagna. Ma Roberto Casula, 51enne sardo residente in Lombardia, racconta di aver assistito ad una scena che non si sarebbe mai aspettato: “Sull’aereo c’erano cento persone, sono tutte uscite dall’aeroporto allegramente, senza nessun controllo”. Già: dalla scorsa settimana Ats e forestali non ci sono più e la promessa dei controlli a campione sembra essere una chimera. O, almeno, sinora nessuna ha raccontato di aver visto qualcuno controllare, ufficialmente, chi arriva nell’Isola. “Ero pronto ad esibire il mio foglio del vaccino e la mia compagna l’esito del tampone, pagato 30 euro. Avrebbe potuto non farlo, vista l’assenza di controlli, ma avevamo deciso di tutelarci e tutelare mia madre, anziana, visto che stavamo andando da lei. Purtroppo sembra che l’ordinanza di Solinas sia come la carta straccia, nel senso che senza più verifiche chiunque può uscire dall’aeroporto. Ripeto, sul mio volo atterrato alle 10 c’erano cento persone”. 
“È preoccupante, a bordo dell’aereo c’erano anche dei turisti ma penso che un minimo di controlli debbano essere ancora garantiti. Spero che, dopo il 15 giugno, li rimettano, per il bene e la sicurezza di tutti”. 


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