Assemini, tuffi ancora vietati nella piscina comunale presa di mira dai vandali

Per l’ennesima volta vandali e ladri hanno saccheggiato gli impianti elettrici.


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Tuffi ancora vietati nella piscina comunale presa di mira, per l’ennesima volta, dai vandali e da ladri che hanno saccheggiato impianti elettrici: la minoranza del campo largo batte i pugni sul tavolo e chiede che l’amministrazione in carica dia delle risposte riguardo la situazione attuale del bene pubblico. Una struttura invidiabile quella di via Tevere, ampia e moderna, punto di ritrovo, in passato, per i tanti appassionati di nuoto e attività da svolgere in acqua. I cancelli sono ancora chiusi, il covid ha messo in ginocchio gli affari per l’impianto che, per rimane attivo, non può permettersi nemmeno un giorno di chiusura. Da quel periodo sono trascorsi anni e ben 8 mesi da quando Pd e 5 Stelle, che siedono all’opposizione, hanno presentato un’interrogazione in consiglio per conoscere dettagli e aggiornamenti che riguardano l’impianto comunale “di maggior pregio di Assemini” costato 6 milioni di euro e che “rappresenta un servizio fondamentale per la nostra cittadina per le sue importantissime ricadute sul benessere psicofisico, sociale ed educativo”.

“Durante il consiglio comunale del 09 ottobre 2023 – comunicano i consiglieri – preoccupati che una chiusura a tempo indeterminato potesse arrecare danni alle strutture e agli impianti, come PD e M5s, abbiamo presentato una interrogazione al Sindaco e alla giunta e abbiamo chiesto quali fossero gli intendimenti dell’amministrazione sulla gestione futura della struttura, abbiamo chiesto di affidare ad una ditta di sorveglianza la custodia dell’immobile al fine di salvaguardarne l’integrità da furti e atti di vandalismo e in modo da restituirla al più presto ai cittadini contenendo i costi inutili derivanti da danni o furti”. Una situazione attuale più che mai, “siamo recentemente venuti a conoscenza che ci sono stati furti di impianti tecnici e sono stati compiuti atti di vandalismo che hanno interessato la piscina, accertati dagli organi competenti, furti e atti di vandalismo che  hanno e purtroppo stanno causando danni per diverse decine/centinaia di migliaia di euro.Siamo fortemente preoccupati per il futuro della piscina comunale di Assemini chiusa ufficialmente dal luglio 2023.

A distanza di otto mesi, superati quindi di gran lunga i 30 giorni stabiliti dalla legge, la risposta alla nostra interrogazione non è ancora arrivata in consiglio. La riapertura della piscina per il Partito Democratico e per il movimento 5 stelle Assemini è una priorità ed una emergenza da affrontare al più presto. Prendendo quindi atto dei furti, degli atti di vandalismo, preoccupati del possibile ulteriore degrado e vedendo ulteriormente ritardati i tempi della sua riapertura, riteniamo la situazione non più rinviabile, chiediamo che la risposta all’interrogazione presentata il 9 ottobre 2023 sia portata al prossimo consiglio comunale e discussa in aula, nel solo interesse della città”.


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