Arriva in Sardegna il vaccino anti Covid Novavax, domenica le prime dosi

Con la tecnologia a “subunità proteica”, del tutto innovativa, potrebbero convincere i più reticenti a vaccinarsi. Sono 27.900 le dosi attese con la prima tranche, le somministrazioni verranno fatte a distanza di 21 giorni. In Sardegna quasi l’84% dei sardi ha completato il ciclo primario, oltre un  milione i booster già iniettati

Arriva anche in Sardegna il vaccino anti-Covid Nuvaxovid della casa farmaceutica Novavax, con cui si punta a convincere i più reticenti a vaccinarsi, essendo di tipologia completamente diversa dai precedenti oggetto di critiche e diffidenza da parte dei no vax. Le prime 27.900 dosi arriveranno nell’isola domenica 27 febbraio. Il farmaco, approvato dall’Aifa, è il primo vaccino anti-Covid ad adoperare la tecnologia a subunità proteica, utilizzata già da tempo nella produzione di vaccini per la profilassi contro altre malattie. Secondo le indicazioni dell’Agenzia italiana del farmaco, Nuvaxovid prevede un ciclo di vaccinazione primario di due dosi somministrate a distanza di 21 giorni, su soggetti a partire dai 18 anni d’età.

“Nell’isola la campagna vaccinale continua registrando numeri importanti, grazie ai tanti sardi che hanno riposto fiducia nella scienza e a un’organizzazione, sul territorio, che ha saputo rispondere in modo efficace ed efficiente”, dice il presidente della regione, Christian Solinas. “In poco più di un anno nell’isola sono state somministrate oltre 3,6 milioni di dosi e oggi la Sardegna è tra le prime sei regioni per popolazione vaccinata, con quasi l’84% dei residenti che ha completato il ciclo primario a cui si aggiunge un ulteriore 2,4% che ha ricevuto almeno una dose, mentre le somministrazioni delle dosi booster hanno superato quota un milione”, sottolinea il presidente.

“Serve ancora uno sforzo”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, invitando chi ancora non lo avesse ancora fatto a sottoporsi alla vaccinazione. “Il virus ha dimostrato anche in questa fase di essere un nemico temibile. Nonostante l’alto numero di infezioni dato dalla grande capacità di diffusione delle varianti, il vaccino si è dimostrato un’arma efficace nella prevenzione delle forme più gravi della malattia. A breve partirà la campagna per la quarta dose per i soggetti immunodepressi e la Sardegna è pronta anche per questa nuova fase”.


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