Armato di coltello minaccia medici e pazienti: panico al Ss. Trinità

L’episodio ieri mattina al Pronto soccorso dell’ospedale di Is Mirrionis

In evidente crisi di astinenza da droghe entra al Pronto Soccorso e chiede urlando di essere visitato subito, ma gli viene chiesto di uscire. A quel punto l’uomo, un tossicodipendente, tira fuori dalla tasca un coltello e minaccia medici e pazienti. È successo ieri mattina, intorno alle 10, nel Pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari, in via Is Mirrionis. A bloccarlo una guardia giurata particolare presente nel presidio ospedaliero. Panico tra i presenti che per alcuni minuti hanno temuto il peggio.

“E’ riuscito  ad entrare dalla porta riservata ai volontari del 118 e alle ambulanze interne – racconta la guardia giurata  C.M. – Urlando chiedeva di essere visitato perché era stato, secondo il suo dire, vittima di un’aggressione da parte di più persone. Chiedeva dei farmaci particolari che avrebbe dovuto assumere al centro di distribuzione di metadone che ieri, essendo domenica, ha trovato chiuso. Ma, non essendo stato, giustamente, accontentato, sia per la richiesta errata sia perché si era introdotto all’interno dell’ospedale senza un regolare triage per assegnargli un codice d’urgenza, gli è stato chiesto di uscire. A quel punto ha estratto un grosso coltello da cucina dai pantaloni, minacciando i presenti. Ho fatto subito allontanare tutti, sia il personale medico che i pazienti, e ho convinto l’uomo ad entrare dentro una medicheria e a consegnarmi l’arma. Come se non bastasse, è stato preso da una seconda crisi e ha tirato fuori una siringa usata cercando di andare contro il medico: per fortuna sono riuscito a bloccarlo e a prendere dalle sue mani la siringa”.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cagliari, ma nell’ospedale di Is Mirrionis rimane il problema sicurezza. “Non c’è stato nessun ferito – sottolinea la guardia giurata – ma tanta paura. Tutti i giorni dobbiamo fronteggiare situazioni simili a quella di ieri, tra tossici, senzatetto e alcolizzati. Questo pronto soccorso è diventato un posto ad alto rischio per tutti”. Sull’episodio interviene anche la Fials provinciale. “Ormai quelli che un tempo erano eventi sporadici – dice il segretario Paolo Cugliara – ora sono diventati ordinaria amministrazione. Il problema è spinoso e richiede l’intervento delle autorità giudiziarie per riportare la serenità tra operatori e pazienti dell’ospedale”.