Anna Maria Busia: “La Sardegna non diventi la Caienna italiana”

No alle indicazioni del governo sul 41 bis

di Anna Maria Busia

In materia di 41 bis occorre manifestare decisamente contro le indicazioni del Governo e del Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e scongiurare che la Sardegna si trasformi in una specie di Caienna italiana con il trasferimento di detenuti destinati alla massima sicurezza. In gioco non c’è soltanto il possibile trasferimento di centinaia di pericolosissimi boss mafiosi nelle carceri sarde, cosa che già da sola determinerebbe un grave danno per la sicurezza, per l’immagine e dunque anche per l’economia dell’Isola, già vessata da una crisi strutturale e sociale spaventosa, ma anche il fatto che la presenza di capi mafia potrà  probabilmente determinare un inquinamento della società sarda, finora immune da contatti con la malavita organizzata di stampo mafioso.

Le recenti dichiarazioni del ministro in visita a Alghero, non lasciano ben sperare e suonano alquanto preoccupanti malgrado i tentativi di sminuire il problema. Non siamo per nulla convinti che una presenza così massiccia e pari almeno alla metà di tutti i 41bis presenti attualmente sul territorio nazionale, non possa avere pesanti ripercussioni sulla società esterna al carcere. È un rischio che i sardi non possono permettersi di correre e il Governo italiano dovrebbe recedere da questa decisione. Dalla legge basterebbe depennare l’ultimo comma introdotto nel 2009 senza che ci fosse una reale necessità di ordine pubblico, secondo cui  i detenuti soggetti al regime del 41 bis dovrebbero essere “ospitati in istituti a essi dedicati, preferibilmente sulle isole”.

È importantissimo precisare che l’on. Roberto Capelli ha nei mesi scorsi presentato una proposta di legge, di cui è primo firmatario, per l’abrogazione dell’ultimo comma del 41 bis invitando tutti i parlamentari sardi alla Camera a sottoscrivere la proposta perché potesse avere più forza. Con il risultato che solo l’on. Pierpaolo Vargiu l’ha sottoscritta, mentre è stata praticamente ignorata dagli altri.

Tre giorni fa Capelli ha però presentato un ordine del giorno alla cosiddetta “Svuota carceri” che impegna il governo a rivedere il comma affinché venga cancellato. Questo odg è stato recepito dal Governo e dunque attendiamo ora azioni conseguenti.