Amministrative, viceministro Todde lancia candidato M5S per Carbonia: “Sosterrò Gianluca Lai”

L’esponente del governo Draghi: il Sulcis deve puntare su filiera di alluminio d’eccellenza, ma basta assistenzialismo che toglie dignità. La Regione dev’essere in grado di spendere l’enorme quantità di soldi pubblici che sta ricevendo, serve rinnovamento reale

“Per la Sardegna, per Gianluca Lai e per il MoVimento 5 Stelle di Carbonia, io ci sono. Il mio impegno per il Sulcis in questi due anni di esperienza governativa non ha avuto soste. Il Sulcis ha la possibilità di ospitare una filiera d’alluminio di eccellenza, che è strategica per il nostro paese. Non si può pensare di avere incisività nella meccanica di precisione, nell’aerospazio o nella nuova mobilità senza una produzione di alluminio nazionale”. Il viceministro dello Sviluppo economico, la nuorese Alessandra Todde, lancia così la candidatura dell’esponente pentastellato per le elezioni comunali dell’autunno. “L’unica strada per produrre in modo compatibile, smaltendo e bonificando secondo norma i siti, è quella di valorizzare le aziende che già lo fanno e far ripartire chi vuole investire in questi termini. Per fare in modo che questa filiera riparta – sottolinea Todde – è necessario che la regione Sardegna, il consorzio industriale, le aziende presenti nell’area, i sindaci del territorio – con la regia del governo nazionale – siano in grado di dare le giuste risposte ai lavoratori e di spendere correttamente l’enorme quantità di soldi pubblici che stanno ricevendo per questa ripartenza”. Todde spiega che il suo lavoro “non sarebbe stato possibile senza il continuo supporto del comune di Carbonia, del suo sindaco e dei suoi assessori che mi hanno aiutato continuamente a decifrare la complessa geografia di questo territorio fornendomi un polso continuo e la giusta visione. Per questo voglio sostenere con convinzione la candidatura a sindaco per le amministrative di ottobre di Gianluca Lai, attuale vicesindaco di Carbonia e assessore all’ambiente. Per cambiare realmente il Sulcis non serve replicare modelli vecchi che ancora oggi si muovono per zavorrare il territorio e che hanno prodotto sussistenza ma non dignità, ma credere e lavorare per un rinnovamento reale. Fatto di aziende vive, che rispettano le leggi ambientali e di un territorio competitivo”, conclude Todde.


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