Allarme disoccupazione a Cagliari: “Senza lavoro la città muore”

Disoccupati cresciuti del 4,8 per cento in tre anni. Massidda: “Lo dico da mesi, serve creare sinergie per creare occupazione”. Farris: “Questa Giunta non fa politica e non riesce a dare risposte”

Il dramma della disoccupazione accende il dibattito politico a Cagliari. Ieri il consigliere di centrosinistra Enrico Lobina ha diffuso alcuni dati in un suo articolo sul Fatto Quotidiano: dal 2011 al 2014 i disoccupati sono passati da 29908 a 37070, con una percentuale che è salita dal 19,1 al 23,9. “Un dramma di cui parlo da mesi – dice l’ex presidente dell’Autorità portuale Piergiorgio Massidda – Occorre sedersi tutti insieme e creare sinergie per creare lavoro, la situazione è diventata drammatica”.

Colpa del Comune? In parte sì. “Il primo problema che ogni amministrazione deve affrontare è quello di creare occupazione – aggiunge Massidda – senza lavoro la città muore. Il Comune può fare molto con incentivi alle piccole attività e creando le condizioni per avere una burocrazia più veloce. Non basta rifare strade e marciapiedi per far rinascere la città, sono interventi importanti ma non bastano”. Rincara la dose il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Farris. “La Giunta Zedda si limita all’ordinaria amministrazione – sottolinea Farris –  non fa politica e non riesce a dare risposte. Il Comune è un player fondamentale per lo sviluppo economico del relativo territorio. Anzitutto, con la riduzione della pressione comunale, l’amministrazione può garantire il potere d’acquisto delle famiglie e, di conseguenza, mantenere inalterati i consumi. E ciò per tacere delle innumerevoli e ulteriori competenze, da quelle concernenti il Turismo e le Attività Produttive a tutte le altre che possono rendere una città più o meno attrattiva per gli investimenti”.