A Cagliari un convegno sul fenomeno del bullismo nelle scuole

A delineare i tratti caratteristici del giovane “bullo” cagliaritano è un’indagine conoscitiva promossa dalla sezione di Cagliari della Fidapa in 4 Scuole del capoluogo sardo attraverso la somministrazione di un questionario

Il bullo è un adolescente fragile, insicuro, bisognoso di aiuto, che sfoga il proprio malessere prendendosela con gli altri.

Non agisce da solo ma in gruppo e può essere indifferentemente maschio o femmina. Sono però maggiormente le ragazze ad ammettere di avere usato atti di prepotenza, i ragazzi invece non sembrano rivelarsi completamente. Una percentuale significativa di giovanissimi non interviene quando vede un bullo in azione: “non vuole andarci di mezzo”.  A delineare i tratti caratteristici del giovane “bullo” cagliaritano è un’indagine conoscitiva promossa dalla sezione di Cagliari della Fidapa in 4 Scuole del capoluogo sardo attraverso la somministrazione di un questionario costituito da 40 item. Il campione comprendeva 436 studenti tra maschi e femmine e l’analisi dei dati ha messo in evidenza l’esistenza di tutte le forme di bullismo (prese in giro in primis).

I risultati della ricerca saranno presentati giovedì 25 maggio alle ore 9.15 nell’Aula Magna del Liceo Classico “Siotto Pintor” (viale Trento, 193)  nel corso del convegno “Bullo che non balla”. Interverranno Lisa Sole, pedagogista e criminologa che ha elaborato i dati, Antonello Melis psicologo e psicoterapeuta e Roberto Manca, ispettore superiore della Polizia di Stato. Introdurranno i lavori Liliana Floris e Silvia Trois, presidenti rispettivamente della sezione di Cagliari e del Distretto Sardegna della Fidapa (Federazione Donne Arti Professioni Affari).


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