A Cagliari un Capodanno 2019 blindatissimo: “Addio alla grande piazza libera nel Largo”

Il Comune divide in due settori il Largo Carlo Felice: “Motivi di sicurezza, bottiglie e petardi vietati”. Critiche dal centrodestra: “Portare i Subsonica è una mossa elettorale di Zedda, dopo tanti anni non ci sarà una piazza con libero accesso”

Il Comune – insieme a prefettura, questura, Vigili del fuoco e 118 – “rivoluziona” il Capodanno in piazza, e fioccano le polemiche. Tra piazza Yenne e Largo, dove suoneranno i Subsonica, infatti, l’area dello spettacolo verrà ripartita in due settori (Settore 1 e Settore 2) non direttamente comunicanti e divisi all’altezza di Vico Largo Carlo Felice. Non sarà possibile passare dal primo al secondo settore attraverso la predetta area di separazione. Tutti i varchi saranno presidiati da personale dell’organizzazione e delle forze dell’ordine, che effettueranno controlli sul rispetto delle misure di sicurezza e sequestreranno gli oggetti non ammessi. Quali? Contenitori di vetro o metallo, petardi, botti, razzi e bombolette contenenti sostanze urticanti. E arrivano le critiche da parte del centrodestra.

Alessandra Zedda (Forza Italia) è netta: “È la conferma che la grande piazza libera, con altrettanto libero accesso, non ci sarà. È sotto gli occhi di tutti che la mossa di portare i Subsonica è stata fatta solo perchè il sindaco Zedda è in campagna elettorale per le Regionali. In caso contrario, gli eventi sarebbero stati come gli anni passati, ‘morti’, visto che devono giustificare le poche spese che dicono di poter fare. È un panem et circenses contradditorio”, attacca la Zedda, “Pigliaru dice che va tutto bene da anni, e allora perchè solo quest’anno il sindaco di Cagliari ha deciso di spendere di più? A pensare male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca”.


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