A Cagliari 29 liste in corsa alle regionali, sorpresa Grillini

Depositate in tribunale tutte le liste, 5 in meno dei 34 simboli ufficializzati la scorsa settimana. Il 16 tocca ai 16 candidati presidente in Corte d’Appello. I delusi da Grillo rientrano in gioco grazie all’adesione tecnica di Tarcisio Agus.


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Sono 29 le liste depositate in tribunale a Cagliari, 5 in meno delle 34 annunciate nei giorni scorsi e con una sorpresa dell’ultimo minuto: i Grillini delusi da Grillo, una parte di loro perché Nuovo Movimento Sardegna ha definitivamente rinunciato dopo il caos sul simbolo che richiamava quello del Movimento Cinquestelle, grazie all’adesione tecnica di Tarcisio Agus, consigliere regionale uscente del Pd, ha potuto presentare le liste “Iride Onesta’ e Progresso” senza dover raccogliere le firme, come prevede la legge elettorale approvata a giugno. Domani gli otto uffici centrali circoscrizionali si riuniranno per deciderne l’ammissibilita’. Altra sorpresa, quella riservata da Irs di Gavino Sale che ha rinunciato a due dei tre simboli (Sardigna Libera e Soberanistas) per correre solo col solo simbolo Irs, mettendo come capolista uno degli attivisti del movimento dei pastori sardi Priamo Cottu. Gli aspiranti governatore, sono sette quelli potenzialmente in corsa, devono invece ufficializzare la loro candidatura entro il 16 gennaio: si tratta di Ugo Cappellacci (centrodestra), Francesco Pigliaru (centrosinistra), Michela Murgia (Sardegna Possibile), Mauro Pili (Unidos), Pier Franco Devias (Fronte Unidu Indipendentista), Cristina Puddu (Meris), Gigi Sanna (Movimento Zona Franca). Le liste presentate per Cagliari sono: Progres, Comunidades, Gentes, Forza Italia, Fortza Paris, Rossomori, Centro Democratici, Italia dei Valori, Sel, Udc, Riformatori, Uds, Psd’Az, Lista Randaccio Movimento Zona Franca, Pd, Partito dei sardi, La Base, Psi, Meris, Soberania, Fratelli d’Italia, Movimento Zona Franca, Upc, Sinistra Sarda, Fronte Unidu Indipendentista, Irs, Mauro Pili presidente, Unidos, Iride Onesta’ e Progresso. Oltre a Sardigna Libera e Soberanistas, su Cagliari hanno rinunciato anche Amministratori socialisti, Nuovo Movimento Sardegna e Insieme per le Autonomie, che in realta’ correra’ sotto le insegne dei Riformatori.

Sono molti i big che si ricandidano, a cominciare dall’inossidabile Mariano Contu che l’ha spuntata sull’assessore della Sanità Simona De Francisci per il ruolo di capolista nella lista di Forza Italia a Cagliari, che lo segue a ruota con Alessandra Zedda (assessore al Bilancio) e i consiglieri uscenti Edoardo Tocco e Onorio Petrini, indagato per peculato nell’inchiesta sui fondi ai gruppi, che ha restituito al partito 25mila euro, e il due volte indagato Alberto Randazzo. Per il Pd a guidare la lista è il capogruppo in Consiglio regionale Giampaolo Diana, e nella lista c’è anche Marco Espa, indagato per peculato, che l’ha spuntata – insieme a Franco Sabatini in Ogliastra e Gavino Manca a Sassari –  su chi pretendeva liste pulite, argomento su cui anche il candidato presidente Francesco Pigliaru ha tentato di imporsi: singolare, infatti, che a Francesca Barracciu sia stato imposto il passo indietro dalla candidatura a governatore in quanto indagata e poi invece si sia assunta una linea totalmente garantista nei confronti degli aspiranti consiglieri Manca, Espa e Sabatini.

Su questo argomento sabato scorso si è consumato un durissimo scontro nella direzione di Oristano, che è stata sospesa dopo che sulle candidature degli indagati era stato chiesto il voto segreto dalla deputata Giovanna Sanna e Sebastiano Mazzone aveva presentato un ordine del giorno per chiedere piazza pulita di tutti gli indagati, compresi nomi eccellenti come il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau. Tenta di incassare la sua ottava legislatura l’assessore agli Affari Generali Mario Floris dell’Uds,  mentre è alla sua potenziale quarta il leader storico dell’Udc in Sardegna Giorgio Oppi, che correrà in testa alla lista dove ci saranno Nello Cappai, Umberto Oppus sindaco di Mandas e direttore dell’Anci Sardegna e Giorgio Corona, ex di Forza Italia nella quattordicesima legislatura. Passa ai Centro Democratici l’ex coordinatrice provinciale dei Riformatori Anna Maria Busia, capolista dei Verdi – Italia dei Valori è il portavoce dei Verdi in Sardegna, Roberto Copparoni, mentre nei Rossomori confluisce parte di Sardegna Pulita, il gruppo di fuoriusciti dall’Idv dopo la nomina a coordinatore regionale di Giommaria Uggias, per esempio Giovanni Dore, consigliere comunale a Cagliari. Per quanto riguarda il Psd’Az, che all’ultimo momento ha ricucito con il centrodestra dopo aver rifiutato le condizioni imposte dal centrosinistra per l’alleanza, capolista a Cagliari sarà l’ex assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas, attuale capogruppo, dimessosi dall’esecutivo dopo la rottura con Cappellacci: è stato soprattutto lui, sostenuto dal presidente del partito Giacomo Sanna, a spingere perché i Quattromori tornassero con Cappellacci, visto che andando col centrosinistra – ipotesi caldeggiata dal segretario Giovanni Colli – la sua candidatura sarebbe saltata. Capolista del Partito dei Sardi a Cagliari sarà invece l’avvocato Gianni Benevole


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