Zedda in bilico tra Regione e Comune: ecco cosa può succedere a Cagliari

Il primo cittadino del capoluogo già dai prossimi giorni dovrà aprire una nuova partita: quella sul proprio futuro politico, al quale è appeso quello dell’attuale consiglio comunale cagliaritano. Tra le ipotesi in campo anche una candidatura alle europee. Ecco papabili per la successione di Zedda a palazzo Bacaredda

In bilico tra la poltrona più importante di palazzo Bacaredda e il seggio in consiglio regionale come capo dell’opposizione alla giunta Solinas. Non avrà troppo tempo per digerire la sconfitta. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda già dai prossimi giorni dovrà aprire una nuova partita: quella sul proprio futuro politico, al quale è appeso quello dell’attuale consiglio comunale cagliaritano.

Il primo cittadino ha masso in evidenza un dato: la coalizione che lo sostiene in aula ha ancora la maggioranza dei voti dei cagliaritani e quindi niente dimissioni automatiche. Ma ha anche aggiunto che lui si trova molto a suo agio a fare opposizione. Il nodo sarà sciolto a breve, in accordo con la maggioranza in consiglio comunale. Ma a due anni e qualche mese dalla scadenza del mandato la tentazione di troncare il mandato per sedersi nell’altra assemblea di via Roma per Zedda è forte. Ora il sindaco ha 60 giorni di tempo per decidere. Molto dipenderà anche dalla composizione del gruppo di centrosinistra che nascerà in consiglio regionale e dalle concrete possibilità che avrà Zedda di avere un ruolo guida nell’opposizione a Solinas e al centrodestra.  E da stamattina a circola anche un’altra ipotesi: il sindaco di Cagliari potrebbe lasciare il Comune per correre alle prossime europee di maggio.

Se quindi dovesse abbandonare palazzo Bacaredda Luisa Anna Marras, vicesindaco, andrebbe alla guida della città (con Rodin vicesindaco della Città Metropolitana a capo dell’assemblea di piazza Palazzo), per un annetto prima delle nuove elezioni. E si aprirebbe dunque il toto candidati per la carica di sindaco: Danilo Fadda, Pd, assessore comunale al Personale, Francesca Ghirra, Campo Progressista, assessore all’Urbanistica e Fabrizio Rodin, capogruppo Pd i nomi che circolano per il centrosinistra.

Mentre per il centrodestra si apre la sfida. Lega e Pas’Az, forti del successo odierno, potrebbero fare la voce grossa e imporre un proprio candidato (come il segretario provinciale dei Quattro Mori Cristian Stevelli o il consigliere comunale Stefano Schirru) a Forza Italia, dove invece scalpitano Giuseppe Farris, ex assessore al Personale di Floris e Sandro Balletto, consigliere comunale Fi. Nel Movimento 5 Stelle il nome forte è quello dell’attuale consigliere comunale pentastellato Pino Calledda.


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