Yari Fa si pente ma resta a Uta: “Non volevo uccidere Fabio Piga”. I legali: “Sì alla perizia psichiatrica”

Il 19enne resta in carcere per omicidio volontario. Le uniche parole dette al gip Contini: “Sono affranto”. In passato l’omicida era stato assolto per incapacità di intendere e volere. Intanto, giovedì, il funerale del 36enne a Sant’Elia


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“Non volevo ucciderlo, sono affranto per quanto è successo”. Sono queste le uniche parole che Yari Fa ha detto al gip Michele Contini durante l’interrogatorio di convalida del fermo per omicidio volontario di Fabio Piga. Per il resto, il 19enne ha fatto scena muta, con accanto i suoi legali Pierandrea Setzu e Sara Battolu, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Setzu e Battolu hanno già inoltrato al giudice alcuni documenti clinici che attestano una malattia psichiatrica di Fa. In passato, quando era ancora minorenne, aveva avuto guai con la giustizia per maltrattamenti in famiglia: in due occasioni era stato assolto perchè incapace di intendere e volere. La conferma arriva da Pierandrea Setzu: “Chiederemo la perizia psichiatrica, dalle carte risultano problemi che gli impediscono la reale percezione dei fatti e le emozioni. Già in passato era stato assolto, anche per incapacità”. spiega. “Io e la mia collega formalizzeremo la richiesta della perizia”. Se dovesse essere accettata e se dovessero essere appurati ancora i deficit di Fa, lo scenario in tribunale potrebbe essere totalmente stravolto. L’attuale capo di imputazione è omicidio volontario.

 

 

Intanto, è stato fissato il funerale di Fabio Piga: sarà giovedì prossimo, alle 15:30, nella chiesa di Sant’Elia a Cagliari. Con un messaggio sui social la compagna, Silvia Perra, ha avvisato tutti che “la salma sarà visibile nella camera mortuaria del Brotzu dalle 16:30 di oggi sino alle 13 di domani”.


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