Welfare artigiano, anche in Sardegna il fondo sanitario per le imprese

Scadono il 15 dicembre i termini per i scriversi al servizio di sanità integrativa per imprese artigiane, dipendenti e familiari.

Anche in Sardegna il fondo sanitario privato per
imprese, dipendenti e familiari. Il 15 dicembre scade il termine per
iscriversi a Sanarti, la sanità integrativa degli artigiani. Attivo
già dal 2013, è presente sul territorio attraverso lo sportello
regionale gestito dall’EBAS -Ente Bilaterale Artigianato Sardo.

Gli artigiani della Sardegna, i soci, i collaboratori e le loro
famiglie hanno tempo fino al 15 dicembre prossimo per iscriversi a
San.Arti., il Fondo di assistenza sanitaria integrativa creato su
misura per il sistema delle imprese artigiane, per colmare le carenze
della sanità pubblica.

Operativo da 3 anni, costituito da Confartigianato, dalle altre
Confederazioni artigiane e dai Sindacati dei lavoratori, il Fondo è
destinato ai lavoratori dei settori dell’edilizia, dell’autotrasporto,
della lavorazione del legno, della metalmeccanica, del tessile, degli
alimentari, dell’acconciatura, dell’estetica, della chimica e
dell’alimentazione e della moda. Dal 1 gennaio 2015 le prestazioni del
Fondo sono state estese anche ai titolari, soci, collaboratori e ai
loro familiari, completando di fatto la copertura per tutto il mondo
artigiano.

Attraverso  una piccola quota annua, fornisce assistenza sanitaria
coprendo una vasta area di competenze mediche quali il rimborso
integrale dei ticket sanitari per visite mediche, esami diagnostici e
pronto soccorso, sostegni e rimborsi per maternità e neonati,
diagnostica e visite specialistiche, pacchetti preventivi e check-up
gratuiti, gravi inabilità permanenti, ricoveri per interventi
chirurgici, consulenze medico-farmaceutiche, e prestazioni
odontoiatriche e di implantologia. Il fondo in Sardegna è destinato a
una platea di 9.017 imprese e 28.819 lavoratori.

“Il fondo fornisce prestazioni sanitarie “su misura” per la domanda di
salute dei titolari e dei dipendenti, con le loro famiglie, delle
imprese artigiane – sottolinea Stefano Mameli, Segretario Regionale di
Confartigianato Imprese Sardegna – e rappresenta un welfare
integrativo con prestazioni innovative e di alta qualità rispetto ad
un’offerta di servizi pubblici generica e spesso carente”. “Questo è
uno strumento che in momenti difficili come quello attuale – continua
Mameli – sostiene gli artigiani, i lavoratori e soprattutto le loro
famiglie. Un aiuto concreto che contribuirà a migliorare le condizioni
di vita di chi si trova a confrontarsi con i tantissimi problemi
quotidiani”.

Attraverso SAN.ARTI., si conferma il valore della cultura
partecipativa e dei principi di sussidiarietà e di mutualismo espressi
nelle relazioni sindacali dell’artigianato. Un modello che
responsabilizza le parti sociali e che assume straordinaria importanza
soprattutto in questo momento di crisi economica.

Confartigianato Imprese Sardegna invita tutti gli imprenditori sardi a
utilizzare il Fondo, iscrivendosi presso l’EBAS, Ente Bilaterale
Artigianato Sardegna, Organismo presso il quale è presente lo
sportello regionale di San.Arti. e al quale ci si può rivolgere per
informazioni al numero 070.653.613/4 o per mail [email protected].


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