Voto negato e due Tari da pagare, operatrice sarda del 118 beffata: “Vivo a Domusnovas ma risulto residente a Carbonia”

Da ottobre 2022 Nadia Cadau si è trasferita, lasciando la grande città mineraria. Ma il suo nome figura ancora negli elenchi anagrafici della sua ex residenza. Risultato? “Non ho potuto votare perchè non ero nelle liste di Domusnovas e, negli ultimi mesi, ho dovuto pagare due tasse sulla spazzatura. Quando finirà questo calvario?”


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Da sedici mesi vive a Domusnovas, ma il suo nome e cognome è ancora segnato negli elenchi anagrafici di Carbonia: “Ma io non vivo più lì”, questo lo sfogo principale di Nadia Cadau, operatrice del 118 di quarantanove anni. Che si trova doppiamente beffata: “Ieri non ho potuto votare per le Regionali perchè non compaio nelle liste di Domusnovas, negli ultimi mesi ho dovuto pagare due bollette della Tari”. I tentativi di cambio di residenza li ha fatti, ma sono tutti clamorosamente e stranamente caduti nel vuoto: “Ho telefonato più volte agli uffici comunali di Carbonia, fornendo il mio nuovo domicilio e invitandoli a cancellarmi dai loro elenchi, ma non l’hanno mai fatto”. Il motivo? Un mistero bello e buono. Intanto, però, la Cadau si trova a pagare tasse doppie: i rifiuti prodotti a Carbonia sono pari a zero, ma lei versa comunque il balzello in qualità di residente, anche se da ottobre 2022 non ha più nemmeno messo piede nella città mineraria.
“Mi chiedo quando finirà questo calvario. Mi hanno tolto la possibilità, meglio, il diritto di votare, in compenso mi fanno pagare tasse doppie. Lo stesso comune di Domusnovas ha più volte segnalato il problema a quello di Carbonia. Ma una risposta, purtroppo, non è mai arrivata”.


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