“Vivo per miracolo e fratturato dopo il terribile schianto a Quartu, mettete in sicurezza via dell’Autonomia”

Antonio Loi, 53 anni, è il guidatore del furgone che è stato centrato da un’auto, ribaltandosi: “Sono al Policlinico, ho dolori molto forti e forse sono fratturato alle costole. Quella strada è troppo buia, quando si decideranno a mettere più luci e, magari, delle bande sonore vicino agli stop?”

Non riesce nemmeno a parlare, per il dolore, Antonio Loi. Dipendente di un’azienda che trasporta cibo, 53 anni, di Quartu Sant’Elena, c’era lui a bordo del furgone che, ieri sera, è stato centrato in via dell’Autonomia Regionale Sarda da un’auto sbucata da via San Martino. L’impatto è stato fortissimo, il mezzo guidato da Loi si è ribaltato e lui, ammette, è “vivo per miracolo. Sono stato molto fortunato”. Si trova ricoverato al Policlinico di Monserrato, l’uomo: “La diagnosi dei medici è trauma da contusione, ma potrei avere delle micro fratture alle costole. Per esserne certi”, racconta, “bisognerà ripetere la radiografia tra un paio di giorni, per vedere se si forma o meno il callo osseo”. Ricorda ogni singolo istante dello schianto, l’uomo: “Stavo andando verso Costa degli Angeli quando, dopo il botto improvviso, mi sono rovesciato, strisciando sull’asfalto. Sono riuscito a sganciare la cintura di sicurezza, posizionandomi tra il montante dello sportello e il sedile, evitando ulteriori escoriazioni alla pelle. Quando la macchina si è fermata, con l’aiuto di un ragazzo, sono riuscito ad uscire dall’abitacolo, mi sono sdraiato a terra e con l’aiuto di alcuni residenti della zona, che ringrazio per avermi tenuto al caldo, ho aspettato l’arrivo del 118”. L’ambulanza, poi, l’ha trasportato sino al polo ospedaliero monserratino. Non è il primo e rischia di non essere l’ultimo incidente, quello avvenuto qualche ora fa in una strada da tutti giudicata “maledetta” e troppo insicura.

 

 

 

 

“Da quanto mi hanno detto credo di essere stato fortunato. Sicuramente il mio furgone è molto robusto e quindi ha assorbito bene il colpo, con un’utilitaria non so come sarebbe finita. Sono vivo per miracolo”, dice Antonio Loi. “Certo, quell’incrocio non è dei migliori. Quando si decideranno a evidenziare di più la segnaletica, magari aggiungendo delle strisce sonore sul pavimento stradale in prossimità dello stop, oltre ad aumentare la luminosità? Credo, comunque, che anche noi automobilisti dovremmo metterci del nostro e camminare con più prudenza, non sempre lo facciamo”.