Visioni Sarde: “Mammarranca” di Francesco Piras vince la nona edizione

É “Mammarranca” di Francesco Piras il vincitore di “Visioni Sarde” 2022, la sezione del Festival “Visioni Italiane” una della più longeve e importanti rassegne italiane dedicate esclusivamente al cortometraggio.

Giovedì 14 si è chiusa a Cagliari, nell’arena cinematografica NOTTETEMPO, ospitata nella magica cornice de Sa Manifattura, la nona edizione del Concorso “Visioni Sarde” con una cerimonia di premiazione trionfale, da sold out assoluto.

La serata, organizzata dalla Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Sardegna con la Cineteca di Bologna, ha visto la partecipazione della giuria composta da Riccardo Atzeni, direttore artistico, Tore Cubeddu, produttore, Rossella Faa, musicista e attrice, Matteo Fresi, regista, Noemi Medas, attrice.

La premiazione
All’unanimità è stato premiato il regista Francesco Piras “Per aver raccontato una storia che potrebbe essere ambientata in qualsiasi periferia del mondo, mettendo in evidenza persone e personalità emarginate senza moralismi né retorica.

Per aver raccontato i sogni, i desideri, la solitudine, il vuoto e l’incognita esistenziale di ogni essere umano in maniera schietta e sincera, attraversando grandi spazi, profondi silenzi e soprattutto attraverso lo sguardo genuino e incontaminato di due bambini”.

Il film
“Mammarranca” racconta le vicende di Giovanni e Michele di undici e nove anni che vivono a Sant’Elia, un quartiere popolare nella periferia di Cagliari, un anello di palazzoni lontani dalla citta. Un piccolo mondo ai margini, sorto vicinissimo al mare è lambito da un canale chiamato Mammarranca.

La vita dei due bambini sembra improvvisamente poter cambiare quando il biglietto vincente di un gioco a premi finisce in modo rocambolesco nelle loro mani. Il film è interpretato da Michelangelo Piras (figlio del regista), Jaime Olla e Giuseppe Ungari.

Il regista
Francesco Piras ha così bissato il successo ottenuto con il pluripremiato “Il Nostro Concerto” vincitore del primo premio nell’edizione 2019 del concorso “Visioni Sarde”. Piras, nato a Cagliari, oltre che regista, è direttore della fotografia e fotografo. Formatosi con il direttore della fotografia Luca Bigazzi, è autore di numerosi progetti internazionali per noti marchi come BMW, Rolls Royce, Bugatti, Lamborghini, Kidston.

Nel 2014 vince il Food Film Fest con il documentario “Ca’ Lumaco”. L’anno seguente ha girato un documentario dal titolo “30 Piedi Sotto il Mare” andato in onda su RAI2. Nel 2016 ha lavorato con Anthony La Molinara per “Iskìda of the Land of Nurak” – teaser ufficiale.

Tre anni fa è stato candidato al David di Donatello Awards 2019 con il suo cortometraggio “Il Nostro Concerto”. Sta preparando il suo primo lungometraggio tratto dal romanzo “Chiedo Scusa” scritto da Francesco Abate e Valerio Mastandrea.

Il concorso
Il concorso “Visioni Sarde” ha gettato ancora una volta uno sguardo sul nuovo cinema sardo per scoprirne il valore e la vitalità. Al termine dei lavori la Giuria ha espresso il proprio compiacimento per le sette opere finaliste: “12 Aprile” di Antonello Deidda, “Fradi meu” di Simone Contu, “La Venere di Milis” di Giorgia Puliga, “Mammarranca” di Francesco Piras, “Santamaria” di Andrea Deidda, “Senza te” di Sergio Falchi, “Una splendida felicità!” di Simeone Latini.

“E’ la conferma di un cinema made in Sardegna vitale, ricco di nuove sensibilità, sostenibile, inclusivo ed attento al racconto delle comunità senza perdere l’amore per la nostra Lingua ed il nostro patrimonio storico – incalza l’assessore regionale alla Cultura Andrea Biancareddu.

“Siamo felici che molte delle opere finaliste siano arrivate alla produzione con il finanziamento della Legge Cinema che insieme alla Sardegna Film Commission continua ad essere uno strumento fondamentale per lo sviluppo ed il potenziamento dell’ecosistema audiovisivo in Sardegna.

La lista di titoli giunti in finale – dice Anna di Martino, direttrice de Festival Visioni Italiane – rappresenta, sia a livello di stile che di contenuti, la cifra di questa edizione del concorso. Alcuni di questi li abbiamo selezionati per la buona capacità espressiva, altri per il singolare stile narrativo, altri ancora per la creatività e l’originalità con la quale sono riusciti a descrivere eventi, situazioni e personaggi del mondo contemporaneo”.

Valorizzare l’isola
Pur con un diverso linguaggio cinematografico tutte si sono espresse con contenuti e soluzioni di eccellente livello artistico. “Visioni Sarde” si propone di promuovere e valorizzare nel mondo il cinema sardo.

Nata dal 2014 la rassegna e diventata sempre più grande mantenendo la suà vocazione di luogo di esposizione del cinema breve prodotto in Sardegna e di scoperta e di valorizzazione dei giovani talenti sardi – precisa l’assessore Regionale alle politiche del lavoro Alessandra Zedda – a cui offre l’occasione di raggiungere il piu vasto pubblico nazionale e internazionale, con straordinarie opportunità ̀ occupazionali e di promozione”.

Tutte le opere pertanto possono considersi vittoriose e saranno riproposte in Italia e all’estero dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con l’associazione “Antonio Gramsci” di Torino e “Visioni da Ichnussa” di Bologna.

La Fondazione Sardegna Film Commission ha fortemente voluto la nascita di Visioni Sarde, per raccontare nel mondo con l’universale linguaggio cinematografico la Sardegna e tutta la sua incomparabile ricchezza culturale e storica.


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