Vincenzo, studente a Cagliari: “Positivo al Covid e rinchiuso nella mia stanza abbandonato dall’Ats”

Il clamoroso caso di Vincenzo Vargiu, 23 anni: “Ho dovuto pagare il tampone di tasca mia, pagando novanta euro. Sto telefonando da giorni ma nessuno mi aiuta. Sono fuorisede, non c’è nessuno che può farmi la spesa: è dovuto venire mio padre sin da Orroli”

Vincenzo, studente a Cagliari: “Positivo al Covid e rinchiuso nella mia stanza abbandonato dall’Ats”
Il clamoroso caso di Vincenzo Vargiu, 23 anni: “Ho dovuto pagare il tampone di tasca mia, pagando novanta euro. Sto telefonando da giorni ma nessuno mi aiuta. Sono fuorisede, non c’è nessuno che può farmi la spesa: è dovuto venire mio padre sin da Orroli”.
A Radio CASTEDDU il giovane racconta: “Non trovo nessun tipo di riscontro da parte degli enti pubblici che dovrebbero, in questo caso, presentarsi: sono isolato in una cameretta aspettando non si sa chi, non ho idea. Non so nemmeno se sono ancora positivo. Ho fatto un tampone molecolare pagato da me, perché la persona che mi ha contagiato l’ha scoperto tramite gli screening e io, questa persona, l’ho vista, l’ultima volta, il 18 marzo. Nel frattempo sono andato a lezione all’università, ho fatto una vita abbastanza normale senza tornare al mio paese. Quando mi è stata confermata la positività, mi è stato detto che sarebbero stati trasmessi i dati all’Ats e avrei dovuto aspettare per 3 giorni ma nessuno si è fatto sentire. Mi ha chiamato successivamente l’Ats  dicendomi che sapevano che ero positivo e che avrei dovuto fare il secondo tampone dopo 10 giorni e che mi avrebbero chiesto i contatti delle persone con cui ero venuto in contatto. Però, da allora, nessuno si è più fatto sentire. Io stamattina ho fatto letteralmente, a due numeri differenti, 150 chiamate senza ricevere alcuna risposta. Domani è il decimo giorno da quando ho effettuato il tampone, io sono fuori sede e non c’è nessuno che mi può aiutare per fare la spesa. Sinora mi sono arrangiato, è venuto mio padre da Orroli e mi ha lasciato le buste fuori casa. Se dovessimo entrare in zona rossa come dovrei risolvere la situazione? Io non ho sintomi per fortuna, la mia coinquilina invece si e continuiamo a non essere contattati da nessuno”.
Risentite qui l’intervista a Vincenzo Vargiu di Paolo Rapeanu e Gigi Garau
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