Villaggio Pescatori, quella perla storica della città poco valorizzata

Un reportage di quel pezzetto storico del rione marittimo cagliaritano: Villaggio Pescatori potrebbe diventare una “perla storica della città”, eppure c’è ancora tanto da fare in quel rione ricco di fascino e di serenità trasmessa dagli stessi residenti

Villaggio Pescatori, Cagliari. L’interesse per “quest’oasi di storia e tradizioni”, si è forse dissolto? Chissà, fatto sta che il rione marittimo alle porte della città, ha tutto un suo fascino, particolare, non mediocre, forse ben noto ai tanti per la cosiddetta “sagra del pesce” che a Settembre riveste particolarmente importanza tra le iniziative eno-gastronomiche locali; gli abitanti e le associazioni del posto organizzano una festa vera e propria per turisti, visitatori e centinaia se non migliaia di cagliaritani, proprio tutt’attorno all’area adiacente la chiesetta del 1966 di Nostra Signora di Fatima. Ma qui al crepuscolo, quel fazzoletto di spiaggia accanto allo “Zenit”, (L’attività – come si descrive direttamente nel sito web del noto locale “casteddaio” – nasce come locanda nel 1922, diventando famosa per il suo ottimo minestrone, che diede il soprannome al fondatore, Ernesto Piga,  Frequentato per lo più da commercianti che raggiungevano Cagliari da Capoterra e Pula ma anche dai cagliaritani che trascorrevano le vacanze estive nell’allora conosciuta spiaggia di Giorgino, meta non solo della classe operaia ma anche della Cagliari bene, che raggiungevano le loro ville lungo il litorale).

Insomma, quella zona ha un non so che di insolito: e dire che è grazie anche ai gestori del vicino stabilimento e dello stesso ristorante che d’estate, chi non può permettersi attraversate oceaniche o lussuose crociere, viene qui in questo lembo di mare, dai profumi di salsedine e ricordi nostalgici del passato e si gode il sole, la brezza e l’acqua marina. Cartoline d’inverno che, nonostante la bellezza particolare, nutrono in se decisamente in forma amara, un pugno sullo stomaco, se non fosse per la sporcizia lì accanto ai mastodontici blocchi di cemento: vecchi copertoni d’auto, carcasse d’auto date alle fiamme, nell’area di competenza dell’Autorità Portuale, come recita ben in vista il cartello posizionato fronte strada, spalle alla Remosa. E allora chissà se mai un giorno, Comune di Cagliari e Autorità Portuale, riusciranno mai a “stringersi le mani” per dare maggior impulso e splendore a quella zona della città conosciuta da tanti e poco valorizzata. Poco o tanto che sia, ma un grazie è destinato soprattutto ai residenti del Villaggio Pescatori e non solo, che tanto fanno per impreziosirlo tanto gelosamente come un vero gioiello di storia e di modernità locale!

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