“Vietato lavarsi i piedi nelle fontanelle del Poetto? Ma così sporchiamo di sabbia l’auto”

Il cartello con il divieto c’è, bello grosso, ma pochissimi lo rispettano. Ai rubinetti pubblici del lungomare è un viavai quasi continuo di bagnanti che si puliscono i piedi. La giustificazione? “Dalle docce all’automobile la sabbia si attacca nuovamente alla pelle e rischiamo di sporcare le nostre macchine”

Il Comune piazza i cartelli con il divieto, bello chiaro, legato all’utilizzo delle fontanelle del Poetto: “Vietato pulirsi dalla sabbia in questa fontanella, grazie”. Ci sono le docce per ripulirsi dai granelli raccolti dopo una passeggiata o un bagno, e gli scarichi delle fogne rischierebbero di intasarsi. Questo potrebbe essere il motivo più logico del divieto, visto che, comunque, non viene spiegato. Ma la maggior parte dei tantissimi bagnanti del Poetto, questa indicazione-regola, non la rispetta. C’è chi è armato di asciugamano e sdraio e, ancora umidiccio, si sciacqua le infradito o i sandali pieni di sabbia e chi ne approfitta pure per qualche “mini-doccetta”. C’è anche chi – pochi, a dir la verità – rispetta il divieto e si toglie la sabbia dai piedi svuotando una bottiglia d’acqua riempita alla stessa fontanella. Per tutti gli altri, la “scusa” è principalmente una: evitare di sporcare l’auto.

“Sono solo pochi granelli, sto facendo giusto una cosa rapida”, dice una pensionata mentre, aiutata e spalleggiata da un’amica, si pulisce gambe e piedi con l’acqua del rubinetto pubblico davanti alla spiaggia libera subito dopo la Sella del Diavolo. “Non voglio sporcare la macchina, tra le docce pubbliche e il parcheggio c’è tanta strada”, afferma un signore che spiega di aver trovato uno stallo libero solo nello sterrato di Marina Piccola. Niente nomi, ovviamente, visto che si tratta di un’azione “illegale”. E, tra chi invece utilizza la fontanella solo per bere o per darsi una rinfrescata al volto ci sono anche dei turisti, come il torinese Nino Sireggi: “Avete un lungomare così bello, cosa vi costa scrostarvi la sabbia di dosso alle docce?”.


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