“Via Porcu a Quartu resta pedonale, il Comune è con noi e i cittadini saranno sempre di più: basta guerre”

Scoppia la polemica per la strada senz’auto ogni venerdì pomeriggio. Dopo il no urlato da 12 negozianti, parla il presidente del consorzio: “Vogliamo portare sempre più cittadini, tra due settimane avremo anche i bimbi delle scuole per la festa di fine anno: ai colleghi contrari chiedo un incontro e più collaborazione”. GUARDATE il VIDEO

Una scommessa sinora riuscita a metà, quella della via Porcu pedonale ogni venerdì pomeriggio a Quartu Sant’Elena. Metà, o quasi, dei commercianti, non sono d’accordo e l’hanno fatto capire con una lettera inviata al Comune e all’assessora comunale delle Attività produttive, Rossana Perra. Dodici firme, una fetta importante dei titolari di attività produttive, che bocciano senza appello tutta la strada sbarrata alle marmitte per cinque ore alla settimana. Sergio Piludu, presidente del Consorzio dei commercianti della strada e organizzatore dei venerdì pedonali, prova a gettare acqua sul fuoco: “Ringrazio i cittadini che hanno partecipato ai primi tre venerdì, oggi l’evento di ballo è saltato per il rischio pioggia. Speriamo e contiamo di avere sempre più cittadini che, il venerdì, trascorrano del tempo nella nostra via”. E Piludu lo dice chiaramente: “Il Comune è d’accordo con il progetto, stiamo organizzando tutto insieme, passo dopo passo. Ringrazio, per questo, l’assessora Perra”.

 

 

E Piludu, poi, lancia un appello ai colleghi contrari: “Parliamoci e incontriamoci per capire come collaborare, ancora meglio, per il bene di tutta via Eligio Porcu”. Insomma, basta guerre tra colleghi? “Sì, basta guerre, pensiamo al bene di tutti”. Sul caso interviene anche il vicepresidente della commissione delle Attività produttive, il consigliere sardista Tonio Pani: “Ben vengano le iniziative promosse dalle associazioni. Tutto è migliorabile, per cui ritengo sia doveroso, da parte degli organizzatori, coinvolgere tutti, per evitare malumori tra i titolari di attività. Accontentare tutti è difficile ma il malcontento non può non essere ascoltato”.


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