Via Is Mirrionis, una rotatoria di rabbia:”Comune, grazie per il caos”

Durissima protesta dei commercianti di Is Mirrionis sui lavori per la rotonda: “Vendite in calo e neanche una corsia preferenziale in prossimità degli ospedali: incidenti ed emergenze, qui sta morendo tutto”


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“Bocciata”: lo dicono all’unisono i commercianti di Via Is Mirrionis in merito alla nuova rotonda che fa discutere.
Dopo le segnalazioni dei residenti, il pensiero dei negozianti. “Al momento la situazione è pessima, hanno portato via 7-8 parcheggi senza apportare alcun miglioramento alla viabilità”, dice Enrico del negozio di ottica X-Rays. “Pare che la spesa per questa nuova rotatoria, pensata per evitare gli incidenti, ammonti a 250.000 euro. Ma finora abbiamo già assistito a due tamponamenti. Senza contare la difficoltà di passaggio per le ambulanze, per le quali non è prevista corsia preferenziale. E questo è assurdo, se si pensa che siamo in prossimità di ben due ospedali”.
“Anche gli attraversamenti sono pericolosi, c’è una scuola di fronte. Spero che in seguito almeno provvedano ad illuminare, di sera non si vede niente”, aggiunge il ragazzo.
Per Enrico al momento è presto per riscontrare il decremento delle vendite, ma il titolare del bar tabacchi Nuovo Splendor Bar, il signor Dino Serra, afferma di aver già notato una diminuzione della clientela, principalmente per la drastica riduzione dei parcheggi ma anche per via della riduzione della corsie, che non permette nemmeno una sosta veloce.
E aggiunge: “I marciapiedi hanno degli spuntoni, e spesso le macchine ci vanno a finire sopra, per via del restringimento delle corsie. Occorre che valutino bene quella che è la realtà, tenendo conto del traffico e prendendo provvedimenti per la canalizzazione delle macchine.”
Anche Simona, titolare del negozio di abbigliamento che porta il suo nome, non trattiene il suo disappunto. Anche lei, come Enrico, impiega ben venti minuti per percorrere, ogni mattina, il breve tratto che dal centro commerciale Leclerc porta alla rotonda più discussa del momento.
“Da agosto, un furgone degli operai copre interamente la mia vetrina, togliendo la visuale. Alle 8.00 e alle 13.00 è impossibile passare. Così come è impossibile cercare e trovare parcheggio, devo lasciare l’auto lontano e la sera ho anche paura.”
“Non ci hanno minimamente contattato, nemmeno per chiederci un parere o spiegarci che cosa ci sarebbe successo sotto diversi punti di vista: i parcheggi, le file, i rumori e la sporcizia”. Queste le parole di Valeria, commessa del negozio di abbigliamento Icona: “Non ci immaginavamo minimamente una cosa simile. Io non sono mai pro-rotonda, a dire la verità, perchè trovo che la maggior parte delle persone non la sappiano usare, ma ne stiamo vedendo di tutti i colori: urla, grida, colpi alle macchine che non si muovono. Con il semaforo il traffico era più scorrevole. Con la rotonda, e con il nervosismo che crea, le persona nemmeno si guardano intorno.”
E poi la lentezza dei lavori: “Hanno lavorato più velocemente solo negli ultimi giorni, sicuramente per l’arrivo imminente del Papa. E poi i rumori sono insopportabili, si sentono continuamente colpi di clacson, non se ne può più.”


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