Via Cornalias, “il letto fai da te” tra siringhe e degrado

Non sortiscono le polemiche tra i residenti, abituati ormai al “far west” nel quartiere: si bucano, sporcano e dormono nel “letto fai da te”. Da via Cornalias a Cagliari, la fotocopia imperante di degrado e del dramma sociale

Letto a due piazze, cuscino e cartone. Zona turistica non lo è, forse non lo sarà mai, ma viene sempre e comunque additata come area del degrado, regno dei tossici, definita a sproloquio anche pericolosa. E sì che chi ci abita, ha perso fiato per via delle proteste e delle denunce sul modus operandi non solo di drogati e maleducati, ma di personaggi che di fatto non smettono di deturpare. Via Cornalias, stesso posto e stesso metodo: chi si buca, si fa d’eroina, scegli di protrarre il proprio permanere nella piazzetta dell’edicola, la panchina in ferro non sarà forse il top, ma corredata da pezzi di cartone e un cuscino, diventa un letto su cui riposare, accanto alle siringhe sporche e sporcizia. Uno scorcio indecente, non è un belvedere per chi abita lì attorno, per chi transita a piedi o in macchina: gli operatori ecologici della De.Vizia fanno quel che possono, effettuano il passaggio, spazzano e svuotano i cestini portarifiuti, ma è tutto inutile perché l’indomani è sempre la solita tiritera.

La foto in questione è simbolo ed icona imperante di San Michele, pochi passi e si raggiungono i giardinetti di Via Pietro Scornigiani e Betto Alliata, regno imperante dei giovani e meno giovani schiavi della siringa. Recentemente, la Prefettura di Cagliari in sinergia con Comune, forze dell’ordine, ha decretato un potenziamento degli agenti nella zona divenuta negli anni dimora di persone che si bucano e lasciano centinaia di siringhe ovunque, creando disagi ai residenti. Per ci deve fare i conti con queste cose ogni giorno, cittadini in primis, c’è chi si è abituato: «Non è certo una novità – dice una mamma che di primo mattino accompagna la propria figlioletta alla materna – ogni giorno e a tutte le ore è così, l’unico è uscire di fretta, entrare in macchina e spostarsi. Abbiamo paura – dice – ti guardi dietro e vedi i drogati che si bucano. Chi ci difende?». Ora si spera che le cose mutino definitivamente, sebbene gli stessi cittadini affermano che “si sposteranno, andranno a drogarsi più in là, ma esisteranno sempre e comunque».