Verona-Cagliari 2-1, la falsa partenza di Zenga: rossoblù ko, non basta neanche l’uomo in più

L’Uomo Ragno stecca la prima sulla panchina del Cagliari: vince il Verona 2-1, inutile il gol di Simeone. Zenga: non possiamo iniziare le partite in questo modo

IL VERONA DI JURIC SUPERA IL CAGLIARI
di Gigi Garau
Gli scaligeri dominano il primo tempo e mettono al sicuro il risultato con Di Carmine.L’esordio di Zenga non cambia la serie di risultati negativi per il Cagliari, nel silenzio surreale del Bentegodi, è il Verona a vincere la partita con una doppietta dell’attaccante Di Carmine. Il Cagliari, in superiorità numerica, ha accorciato le distanze con Simeone, ma di fatto non ha mai dato l’impressione di essere davvero pericoloso per la porta difesa da Silvestri. C’è ancora tanto da lavorare per Zenga e Canzi, augurandoci che il rientro degli indisponibili, possa far ritrovare il gioco ai rossoblù. Sicuramente si è notato un calo atletico notevole, come se la preparazione e la condizione fisica ideale sia molto lontana, un bravo a Cragno e Nandez che non hanno mollato mai, bravo anche Simeone, per il resto c’è ancora tanto da fare, sia sul piano atletico che su quello tattico. Ma vediamo la cronaca della giornata: Dopo la lunga, estenuante e inconsueta sosta dovuta al COVID – 19, il Cagliari ritrova il campionato, proprio l’ultimo giorno di Primavera. Il palcoscenico muto è il Bentegodi di Verona dove i rossoblù del debuttante Walter Zenga, dovranno vedersela con una delle squadre più interessanti del campionato: l’Hellas Verona di Juric. Per Zenga la lista dei giocatori indisponibili è abbastanza lunga, infatti dopo lo squalificato Joao Pedro, ci sono gli infortunati Nainggolan, Oliva, Pavoletti e Faragò. Rispetto all’assetto dell’era Maran, Zenga preferisce un centrocampo folto e una difesa a tre e considerati i giocatori disponibili, la formazione da mandare in campo è la seguente: Cragno tra i pali, Cacciatore terzino destro, Luca Ceppitelli (il capitano rientra dopo una lunga assenza) centrale, Pisacane a sinistra, in mezzo al campo Nandez, Ionita, Cigarini, Rog e Pellegrini, trequartista Pereiro e punta Simeone, insomma un 3 – 5 – 1 – 1 che dovrebbe garantire un certo predominio a centrocampo. Dal canto suo, anche Juric (nel mirino del Cagliari) punta ad avere un centrocampo folto a trazione anteriore e schiera il modulo 3 – 4 – 2 – 1 con Silvestri in porta, Rrahmani, Empereur e Kumbulla in difesa, Faragoni, Amrabat, Badu e Lazovic a centrocampo, davanti a loro Borini e Verre a supporto dell’unica punta Di Carmine.
La partita dell’andata si era conclusa con un pareggio, dopo il vantaggio di Castro fu uno svarione difensivo di Pisacane a dare al Verona la palla del pareggio, una bella partita e una squadra combattiva che alla Sardegna Arena aveva fatto vedere un ottimo calcio, ne è testimone la classifica che premia la squadra di Juric con tre lunghezze di vantaggio sul Cagliari. Sarà una partita da seguire con attenzione, senza pubblico e con in testa i vuoto assordante della pandemia. Ma vediamo nel dettaglio come sono andate le cose: Minuto di raccoglimento nel silenzio del Bentegodi, quindi l’arbitro Manganiello fischia l’inizio della partita, Verona subito all’attacco, già dopo 30 secondi, Cragno deve stendersi per deviare una conclusione insidiosa di Lazovic, è il preludio di una serata che non sarà per niente facile per il portiere rossoblù, il Cagliari si vede dopo otto minuti con un tiro fiacco di Simeone che Silvestri blocca con facilità. Al 13’ il Verona passa in vantaggio, Lazovic pennella un cross in area e Di Carmine gira perfettamente la palla sotto la traversa, due minuti dopo cartellino giallo per Pereiro. Al 18’ ancora Lazovic scatenato che colpisce l’incrocio dei pali con Cragno battuto, sugli sviluppi successivi è ancora Cragno a stendersi in una parata miracolosa, trascorrono otto minuti e al 26’ su un’errore di Ionita in disimpegno, Di Carmine trova l’eurogoal con un tiro da 25 metri che s’infila all’incrocio dei pali. Al 26’ giallo per Nandez e Badu sugli sviluppi di un’azione in cui si scontrano Borini e Rog, il rossoblù ha la peggio, Manganiello consulta il VAR e dopo un’attenta visione dell’azione espelle il veronese Borini, Verona in dieci. Sulla conseguente punizione Pereiro impegna severamente Silvestri che si salva in angolo, al 42’ cross di Nandez che pesca Pellegrini che di testa appoggia al centro dell’area dove Simeone in mezza girata fulmina Silvestri, Verona 2 Cagliari 1, dopo un minuto di recupero Manganiello manda tutti negli spogliatoi.
La ripresa inizia con un cambio, Zenga inserisce Birsa al posto di Pereiro e Juric, Veloso al posto di Verne, subito dopo anche Di Carmine lascia la partita per far posto a Zaccagni. Al 5’ della ripresa giallo per Pisacane, al 12’ giallo per Cigarini. Al 22’ Zenga effettua una doppia sostituzione, dentro Mattiello per Cacciatore e Paloschi al posto di Ionita. Il Cagliari cerca in tutti i modi di portare pericoli alla porta di Silvestri ma la stanchezza e la scarsa lucidità dei giocatori non portano risultati apprezzabili, anzi, al 24’ Cigarini rimedia un altro giallo e quindi il rosso, Manganiello ristabilisce la parità numerica, al al 34’ anche Ceppitelli rimedia il giallo che gli costerà la squalifica, al 39’ Juric sostituisce Lazovic con Di Marco e Zenga, Pellegrini con Lykogiannis. Il Cagliari cerca disperatamente il goal del pareggio, ci provano Nandez, Pisacane e Mattiello, senza avere fortuna. Dopo tre minuti di recupero Manganiello manda tutti sotto la doccia, Verona batte Cagliari 2 a 1. Il Cagliari non ha dato i segnali sperati, il modulo di Zenga è apparso molto lontano dal gioco fluido e veloce che avevamo visto all’inizio del campionato, è giusto recriminare per le assenze e per gli episodi, ma oggi la squadra di Juric ha meritato la vittoria, imponendo un gioco aggressivo e veloce che spesso e volentieri ha messo in difficoltà il Cagliari, proprio nel primo tempo. Ci vorrà ancora del tempo per vedere le geometrie di Zenga e Canzi, ma martedì c’è la Spal e non bisogna abbassare la guardia.

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