Vergogna italiana: i 200 euro del governo vanno anche a chi prende il reddito di cittadinanza

L’incredibile decisione del consiglio dei ministri, nonostante i continui scandali e le scoperte di illegalità che hanno portato alla luce migliaia di truffe. Eppure, si continua ad alimentare un sistema che penalizza almeno metà italiani fra lavoratori e famiglie del ceto medio esclusi da tutte le misure

E’ già un elemosina, e su questo ci sono milioni di polemiche. Ma il fatto che l’aiuto del governo alle famiglie italiane per garantire loro un aiuto contro il carovita e il carobollette è ai limiti del ridicolo non è la parte peggiore. Perché la parte peggiore è che a beneficiare di quei 200 euro una tantum, destinati a circa metà degli italiani, saranno anche i percettori del reddito di cittadinanza. Una decisione che ha dell’incredibile, vergognosa e totalmente priva di rispetto nei confronti di chi ogni mattina si alza per guadagnarsi il pane quotidiano.

Una decisione che offende le famiglie del cosiddetto ceto medio, che non solo devono lavorare per guadagnare, ma devono anche lavorare per pagare redditi di cittadinanza, con tutte le troppe storture e irregolarità scoperte sin da subito, l’ultima in Sardegna proprio pochi giorni fa, e ora anche un bonus premio a chi galleggia in una misura che di costruttivo non ha nulla ma di parassitario ha moltissimo.

Chi se lo ricorda perché è stato istituito il reddito di cittadinanza per volere dei 5 Stelle che non ne azzeccano una? Per spingere a creare posti di lavoro, attraverso il brillante e irrinunciabile apporto dei navigator, ma ve li ricordate i navigator? Pagati profumatamente per inesistenti competenze e che non hanno creato manco mezzo posto di lavoro.

Tocca avere ancora pazienza e aspettare l’ormai vicina fine della legislatura, per vedere cosa succede, sperando che lo stipendio mensile a zero ore lavorative diventi un ricordo e resti una vergogna a 5 Stelle, marchiata da quelli che volevano aprire il parlamento come una scatola di tonno e invece ci si sono infilati dentro sguazzandoci allegramente.

Ma la beffa dei 200 euro a chi prende il reddito di cittadinanza è, se possibile, ancora più insopportabile. E trasuda vergogna, all’italiana.


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