“Venti piante di ulivo rubate a mio padre a Senorbì, sta piangendo da ore: gesto ignobile”

Comprate, piantate nel suo terreno e portate via nella notte. La vittima del furto è un ex maresciallo 75enne, Aurelio Sirigu. La rabbia della figlia: “Papà ama la campagna, chi ha fatto ciò è un disgraziato. Andremo dai carabinieri, se qualcuno ha visto qualcosa ci contatti subito”. CONDIVIDIAMO TUTTI per aiutare!!

Un furto avvenuto in piena notte, alla periferia di Senorbì, non distante dalla rotonda per Ortacesus. Qualcuno, col favore delle tenebre, è entrato in un terreno ed è fuggito “con venti piante di ulivo, comprate due giorni fa e costate 150 euro”. A denunciare il fatto, sui social e a Casteddu Online, è la figlia della vittima, Leide Sirigu. La donna spiega sin da subito che “nelle prossime ore andremo dai carabinieri per sporgere regolare denuncia. Mio padre, Aurelio Sirigu, 75 anni, ex maresciallo dell’Aeronautica, aveva piantato tutti gli alberelli. Stamattina è tornato al campo e ha trovato solo i buchi nel terreno”, racconta. Un gesto che la figlia definisce “ignobile. Papà è molto giù, sta piangendo da ore. Il nostro terreno si trova in località Bangius, è protetto da una piccola recinzione ma non ha ancora un cancello. Non pensavamo certo che qualcuno potesse rubare delle piante”.
Il danno economico c’è tutto, ma sembra essere sovrastato da quello morale: “Non è tanto una questione di soldi, che comunque ci sudiamo col nostro lavoro, quanto vedere la disperazione e le lacrime nel volto di mio papà. In questo periodo di emergenza Covid, fare lavoretti in campagna lo rilassa ancora di più, è sempre stato un amante della natura. Se qualcuno avesse visto qualcosa ci contatti subito al +393472216636”. 


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