Vallascas (M5S): «Trenitalia volta le spalle alla Sardegna?»

Un’interrogazione al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per chiarire la fondatezza di alcune notizie su un disinteresse di Trenitalia per la Sardegna

«Un inaccettabile segnale dell’arretramento della presenza dello Stato in Sardegna. Un ennesimo abbandono da scongiurare per le conseguenze disastrose che potrebbe avere sul sistema dei trasporti nell’Isola».

È quanto afferma il deputato del M5S, Andrea Vallascas, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per chiarire la fondatezza di alcune notizie su un disinteresse di Trenitalia per la Sardegna, disinteresse che potrebbe sfociare in un disimpegno nell’Isola.

«Nelle settimane scorse – riferisce Vallascas –, Regione e Trenitalia hanno siglato il protocollo d’intesa per il 2016. Secondo alcune notizie di stampa, ci sarebbero forti perplessità sugli scenari che si potrebbero delineare a partire dal 2017, quando, potrebbe essere bandita una gara pubblica per l’affidamento del servizio. Bando al quale, secondo indiscrezioni provenienti da ambienti interni all’azienda, Trenitalia potrebbe non partecipare perché non considererebbe la Sardegna interessante sotto il profilo economico».

«Questa circostanza – prosegue il parlamentare – desta un legittima preoccupazione, in considerazione dei forti ritardi nello sviluppo dei trasporti e dei collegamenti interni, con particolare riguardo ai trasporti ferroviaria. È il caso di ricordare che la rete ferroviaria sarda si sviluppa per 1000 chilometri appena, di cui oltre 600 a scartamento ridotto».

«Dall’inadeguatezza dei collegamenti – aggiunge – ne deriva una complessiva situazione di isolamento che accentua fenomeni come lo spopolamento delle zone interne, il mancato presidio dei territori, l’abbandono delle attività ad essi collegate e un generale impoverimento delle aree abbandonate».

«Tutto questo avviene – conclude Vallascas –, in un contesto in cui la Giunta regionale, attraverso l’assessore dei Trasporti, ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza nella gestione dei Trasporti: dalla questione Saremar, ai collegamenti aerei insufficienti».