Valerio Scanu denuncia Radio Limbara, il giudice archivia il caso: “Era solo ironia”

Un caso che fa discutere, Radio Limbara denunciata dal cantante Valerio Scanu per alcuni articoli satirici. Ma il giudice archivia tutto

Valerio Scanu denuncia Radio Limbara, il giudice archivia il caso di satira: “Era solo ironia”. Un caso che fa discutere, Radio Limbara denunciata dal cantante Valerio Scanu per alcuni aritcoli satirici. Ma il giudice archivia tutto. Ecco il comunicato stampa col quale Radio Limbara oggi ha reso nota la vicenda: “In data 10 Aprile 2018, era apparso sul nostro blog un articolo dal titolo “Valerio Scanu shock: sono eterosessuale” che faceva leva sull’alone di mistero ed ambiguità che il cantante ha sempre tenuto riguardo i propri orientamenti, qualche mese prima ne pubblicammo un altro dal titolo “Si barrica in un edificio col cd di Valerio Scanu e minaccia di ascoltarlo”. Il 13 Aprile fummo contattati via email dall’avvocato del signor Scanu che ci informava che trovava “il contenuto dei predetti articoli fortemente offensivo e, come tale, riconducibile al reato di diffamazione aggravata dall’utilizzo del web e ciò ai sensi dell’art. 595 C.P.” e che ritenevano “ampiamente superato il diritto alla satira, alla critica”. Tali articoli, inoltre “forse appaiono ironici solo a chi li ha scritti.”. Poiché non siamo soliti offendere le persone e siamo sempre disponibili a correggere, rettificare o anche solo giustificare quanto scriviamo, l’articolo che faceva leva sull’orientamento sessuale del cantante fu rimosso e il secondo articolo fu opportunamente censurato, rendendo irriconoscibile così l’artista citato. La questione pareva essersi sopita, dal momento che alle email di scuse inviate ai legali del cantante non aveva fatto seguito alcuna risposta. Il 3 Luglio 2018, cioè quasi tre mesi dopo la questione, gli avvocati del signor Scanu hanno comunque presentato denuncia per diffamazione aggravata. Ad una prima richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero, la parte offesa ha presentato opposizione alla stessa, intenzionata quindi a non lasciar cadere le accuse fino a che, il 6 Novembre, il giudice ha decretato l’archiviazione del procedimento, sposando la tesi del Pubblico Ministero evidenziando che “si tratta, ovviamente, di articoli ironici e satirici”, come peraltro indicato sul nostro sito, e che in tema di diffamazione “è configurabile l’esimente del diritto di satira […] che mira all’ironia sino al sarcasmo e comunque all’irrisione di chi esercita un pubblico potere, in tal misura esasperando la polemica intorno alle opinioni ed ai comportamenti. La satira è anche espressione artistica in quanto opera una rappresentazione intuitivamente simbolica e, come tale, non è soggetta agli schemi razionali della verifica critica. Si è trattato di rappresentazioni surreali, che nessuna persona ragionevole può ritenere vere.”. Il Giudice ha inoltre rilevato come sia ben segnalato da apposito disclaimer sul sito che gli articoli siano ironici o satirici, totalmente frutto della fantasia degli autori e che, inoltre, l’articolo era stato prontamente rimosso. Facciamo presente che, oltre alle email scritte allo studio legale, abbiamo cercato di contattare il sig. Scanu tramite diversi canali senza mai ricevere alcuna risposta, fosse anche il sig. Scanu intenzionato a procedere nella denuncia fino ad eventuale processo. Con la notifica dell’archiviazione si chiude quindi questa singolare vicenda: sul nostro sito sarà ripristinato e “de-censurato” l’articolo del CD di Valerio Scanu, mentre l’articolo oggetto di denuncia non sarà ripubblicato, nonostante ne saremmo in diritto”.


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