“Valentina Pitzalis è una vittima e ha subito violenza doppia e tripla. Chiediamo l’archiviazione”

Chiuso l’incidente probatorio. Ora la decisione dei giudici. L’avvocato: “A suo carico non c’è nulla. Piredda è morto per asfissia. Provocata da mancanza di ossigeno. È scivolato, come dimostra la striscia nel muro, e poi è svenuto ed è morto perché è stato raggiunto dalle fiamme. Valentina ha sofferto abbastanza. Chiederemo un risarcimento per quanto ha patito in questi anni”

Chiuso l’incidente probatorio. E ora la palla passa ai giudici che dovranno decidere se rinviare o no a giudizio Valentina Pitzalis. La donna rimase gravemente ustionata nel rogo dell’appartamento dell’aprile 2011 a Bacu Abis in cui morì il marito Manuel Piredda e ora è indagata per incendio e omicidio. Oggi sono stati sentiti in tribunale i consulenti della difesa Roberto Demontis, medico legale, e Luciano Saccà, ingegnere esperto di incendi. I legali della donna non hanno dubbi: “Valentina è vittima di violenza e questa storia le ha dato fin troppe sofferenze”.

“Ci aspettiamo l’archiviazione”, dichiara Adriana Onorato, legale di Valentina Pitzalis, “perché non c’è nulla che dimostri la colpevolezza della nostra assistita. Sappiamo per certo che Manuel Piredda è morto per asfissia. Provocata, a nostro parere,  da mancanza di ossigeno. Quando si è scatenato l’incendio lui era in piedi, poi è scivolato, come dimostra la striscia nel muro, e poi è svenuto ed è morto perché è stato raggiunto dalle fiamme. Mentre a carico di Valentina Pitzalis non c’è assolutamente nulla. Se non che questa povera donna sta subendo un’indagine con tutto ciò che comporta come gli insulti che lei riceve su facebook. È stata violentata prima e ora è stata violentata da questa indagini in corso. È veramente una vergogna, questa cosa non doveva nemmeno essere riaperta. Ci aspettiamo che il pm chieda l’archiviazione. Non solo, aggiunge, “faremo in modo che le sofferenze di Valentina vengano risarcite. Lei sta lei soffre da 3 anni, perché è una vittima di violenza. E questa è una violenza doppia e tripla”.


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