Valentina Pitzalis, lo sfogo:”Infamata dopo avere rischiato di morire”

Valentina Pitzalis annuncia una lunga inchiesta su “Nera e dintorni” con altre verità su di lei e sull’ex marito Manuel: “Quello che non sapete è come ci si sente ad essere infamata ogni giorno della mia vita perché la mia colpa è quella di essere sopravvissuta al tentativo di omicidio da parte di colui che era mio marito. Si sta di merda a vivere cosi. Ma nonostante ciò non mi sono data per vinta, non mi sono arresa e non lo farò mai”

Valentina Pitzalis rompe il silenzio e si sfoga. Dopo tanti mesi di polemiche dice la sua sulle accuse ricevute dai fan dell’ex marito Manuel, nella vicenda che l’ha vista tristemente protagonista e che torna quantomai alla ribalta oggi, dopo l’ennesimo femminicidio in Sardegna, avvenuto a Iglesias. Con un post sulla pagfina Fb “Un sorriso per Vale”, ecco lo sfogo di Valentina: “Marzo è arrivato e con esso tante novità!! Prima fra tutte quella della pubblicazione, a partire da domani venerdi 3 marzo su Nera e dintorni, di una lunga inchiesta, per fare chiarezza su quello che ho subito il 17 aprile 2011 e quello che tutt’oggi continuo a subire. Sapete bene di cosa parlo e sapete anche che non ho mai prestato il fianco a patetici teatrini sul web. Sapete bene che, per quanto mi riguarda, le sedi legali sono le piu appropriate per discutere determinate cose e che ho sempre e solo agito in quelle sedi. Quello che non sapete è come ci si sente ad essere infamata ogni giorno della mia vita perché la mia colpa è quella di essere sopravvissuta al tentativo di omicidio da parte di colui che era mio marito. Si sta di merda a vivere cosi. Ma nonostante ciò non mi sono data per vinta, non mi sono arresa e non lo farò mai! Continuerò a fare del bene per tutte quelle donne che hanno bisogno d’aiuto, continuerò a fare bene per tutti i ragazzi che incontro nelle scuole e ancora continuerò a fare del bene per tutti coloro che vorranno ascoltare la mia testimonianza. Dopo anni di incessanti attacchi e infamie nei miei confronti l’asticella si è alzata e il bersaglio non sono piu solo io ma bensì tutte, e dico tutte, le persone che si sono occupate del caso. Dai carabinieri ai medici passando per giudici, giornalisti e chiunque altro continuasse ad affermare la realtà dei fatti. Adesso basta!
Adesso parlano le carte, le inchieste, i documenti. Parlano i fatti e non le congetture. Lo faccio per i miei cari e per tutte le donne vittime due volte di violenza e lo faccio anche per voi che mi avete sempre sostenuto. Se volete, angeli miei  vi chiedo di seguire l’inchiesta e diffonderla ovunque, condividete i post sui vostri profili, perche’ nessuno mai può toglierci il sorriso”.