Vaccini in Sardegna, il medico Burioni twitta la polemica: “Sardi, protestate: spreco inaccettabile di soldi per esami senza valore sui bambini”

“Uno spreco inaccettabile di denaro pubblico per esami prevaccinali senza alcuna validità scientifica. Una vergogna. Sardi, stanno buttando in scemenze i vostri soldi che dovrebbero essere usati per mantenere efficiente il nostro servizio sanitario nazionale. Protestate!”. A parlare, twittando Casteddu Online, è il famosissimo medico italiano Roberto Burioni, che sostiene che quei test non danno sicurezza sulle reazioni avverse. Pigliaru scherza sul “centrodestra no vax”, intanto la Regione rimborserà le famiglie sarde con 200mila euro per gli esami prevaccinali. Ma è scontro aperto

“Uno spreco inaccettabile di denaro pubblico per esami senza alcuna validità scientifica. Una vergogna. Sardi, stanno buttando in scemenze i vostri soldi che dovrebbero essere usati per mantenere efficiente il nostro servizio sanitario nazionale. Protestate!”. A parlare, twittando  Casteddu Online, è il famosissimo medico italiano Roberto Burioni, notissimo divulgatore scientifico che vanta una pagina Fb con ben 461500 “mi piace” (quasi mezzo milione di sostenitori), che da anni proprio sui vaccini conduce grandi battaglie anche in tv. Esplode la polemica in Sardegna sui vaccini e a prendere posizione rilanciando le parole di Burioni è anche l’ex governatore sardo Francesco Pigliaru che ironizza: “Ma i no-vax non erano i 5s?”, si chiede Pigliaru. La sfida politica e scientifica è tutta su un punto: le “possibili” reazioni avverse o no dei vaccini sui bimbi, che non a caso dividono l’opinione pubblica.
Un passo indietro per capire. La decisione della giunta Solinas è di ieri: “Le famiglie dei bambini della scuola dell’infanzia, delle sezioni primavera e della scuola primaria della Sardegna potranno chiedere i rimborsi delle spese per gli esami prevaccinali. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Mario Nieddu, ha approvato il trasferimento di 200mila euro”, è stato annunciato in un comunicato stampa ufficiale.

“La misura – spiega l’assessore Nieddu – è rivolta ai bambini che si trovano in condizioni particolari, perché ad esempio affetti da determinate patologie, e per i quali il sospetto che si possano sviluppare reazioni avverse è comprovato”. Il rimborso potrà essere richiesto nei casi in cui gli esami siano stati prescritti dal pediatra della struttura pubblica vaccinale. “Con l’erogazione di queste risorse – conclude l’esponente della Giunta Solinas – diamo un sostegno alle famiglie in ambito socio-sanitario, valutando sempre come prioritari la sicurezza e l’accessibilità delle cure”.
Sin qui le parole dell’assessore regionale alla Sanità. Poi, come in una bufera mediatica, interviene il famoso virologo Roberto Burioni. Che scatena centinaia di condivisioni contestando la decisione della Sardegna, e la validità scientifica degli esami che saranno rimborsati. Proprio lui, che in passato fu contestato e duramente minacciato dai No Vax. Che aveva diviso sui vaccini anche Grillo e Di Maio. Pesarese, 58 anni, un vero e proprio twistar della scienza medica, discusso e osannato, Burioni chiede ai sardi di protestare contro quello che definisce uno “spreco inaccettabile di denaro pubblico per esami sui bambini senza alcuna validità scientifica”.
Ma attenzione, perchè Burioni contesta questi esami? E perchè Pigliaru ironizza sul centrodestra sardo affermando che i no vax prima erano i Cinque Stelle, mentre ora sembrano essersi spostati almeno nella nostra isola a destra? Il perchè lo ha spiegato lo stesso Burioni ma in un altro suo post, del 2016.
“Oggi parliamo degli esami prevaccinali. Che non hanno alcuna utilità nel prevedere reazioni avverse ai vaccini, non forniscono alcuna informazione utile sullo “stato del sistema immune di vostro figlio” e neppure riescono a indicare se un bambino può essere vaccinato con sicurezza oppure no. Per farla breve, non servono proprio a nulla. Aspettate, mi sbaglio: a una cosa servono. Servono infatti a fare transitare del denaro dal vostro conto corrente a quello di chi ve li propone e ve li esegue.In questo sono efficaci al 100%, percentuale che nessun vaccino riesce purtroppo a raggiungere. Alcuni mi hanno chiesto di spiegare perché non servono: gli effetti collaterali gravi a seguito delle vaccinazioni sono rarissimi (meno di un caso ogni milione di vaccinazioni) e non è possibile prevederli con nessun test. Per cui da un lato chi propone questi test fa credere ai genitori che gli effetti collaterali siano frequenti, dall’altro che siano evitabili sulla base dei risultati di questi esami. Entrambe le cose sono false. Questi esami sono inutili. Se mi si chiede perché sono inutili, la risposta è che non è stata dimostrata alcuna utilità degli stessi per prevedere le rarissime reazioni avverse gravi che seguono alla vaccinazione. Non potete chiedermi un riferimento bibliografico per qualcosa che non esiste! Alcuni bambini non possono essere vaccinati, ma questi esami a tappeto non aiutano ad identificarli. Altri esami servono invece a capire se il paziente ha avuto già la malattia, ma ovviamente questo non si applica ad un neonato per ovvi motivi”, le parole “scientifiche” del super esperto Burioni proprio sugli esami che adesso la Regione sarda rimborserà ai Comuni che ne fanno richiesta. 
Le famiglie dei bambini della scuola dell’infanzia, delle sezioni primavera e della scuola primaria della Sardegna da ieri in base all’annuncio della giunta Solinas potranno chiedere i rimborsi delle spese per gli esami prevaccinali. I soldi infatti sono già stanziati. E corrono insieme e a una polemica che pare appena cominciata. Burioni sbuffa e twitta, Pigliaru sorride e rilancia, Solinas stanzia e cita due parole: cure e sicurezza. 


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