“Vacanze prenotate, Tirrenia annulla il viaggio all’ultimo: dovrò pagare una penale di 350 euro”

La rabbia di Luca Sanna, 57enne di Sarroch: “Viaggio con la mia famiglia a Roma prenotato il 14 giugno, oggi Tirrenia comunica che posso partire solo dopodomani, con un giorno di ritardo. Ho pagato i biglietti ben 1153 euro, mi toccherà pure versare la penale per la notte in hotel persa: noi sardi siamo condannati all’isolamento”

Le vacanze prenotate? Rovinate, sicuramente in parte. Luca Sanna, 57enne di Sarroch, aveva già organizzato le ferie insieme alla sua famiglia. Con la moglie e i loro tre figli sarebbero dovuti partire domani: viaggio in nave con la Tirrenia da Cagliari a Civitavecchia, destinazione Roma. Ritorno il nove agosto. Da qualche ora, però, la stessa Tirrenia ha cambiato tutte le carte in tavola, almeno quelle della partenza: “Biglietti pagati ben 1153 euro tra andata e ritorno, con alloggio in cabina e automobile. Stamattina mi è arrivata l’email con l’avviso della cancellazione della tratta, posso solo partire il trentuno luglio senza però sapere se le condizioni di viaggio saranno o no le stesse”, afferma Sanna. Che, ormai, ha quasi fuso il suo cellulare: “Sto chiamando da ore il servizio clienti di Tirrenia, alla fine la chiamata si interrompe perchè non c’è disponibilità di operatori”. E la beffa è servita: “Arriverò a Roma non nel giorno previsto, dovrò pagare 350 euro di penale all’hotel. Queste situazioni sono lo specchio della sofferenza che viviamo noi sardi anche per gli spostamenti, senza alcuna protezione della politica regionale. Siamo purtroppo condannati all’isolamento”.


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