V-art, il primo festival internazionale dedicato al cortometraggio

Il programma di questa ventesima edizione sarà aperto sabato 12 alle ore 21 al Teatro la Vetreria di Pirri

V-art, il primo festival internazionale in Sardegna dedicato al cortometraggio e all’immagine d’autore, organizzato dal regista Giovanni Coda, compie venti anni e festeggia questo importante compleanno con un ricco programma di proiezioni e incontri d’autore che si svolgeranno dal 12 al 20 marzo tra l’Ex Vetreria di Pirri e l’EXMA di Cagliari. Nove giornate di proiezione durante le quali saranno presentate 20 opere di animazione, 8 documentari a carattere sociale con focus specifici sulle donne che lavorano fuori casa e su bullismo e omofobia, 10 opere di video arte, quasi tutte inedite e proiettati su monitor e 25 cortometraggi. 

IL PROGRAMMA

Il programma di questa ventesima edizione sarà aperto sabato 12 alle ore 21 al Teatro la Vetreria di Pirri – Cagliari, con Il Rosa Nudo, il film del suo storico direttore artistico Giovanni Coda, “un film sperimentale tanto duro da guardare (da ascoltare, per meglio dire) quanto imprescindibile, tanto violento nel suo racconto quanto commovente, tanto dettagliato negli aspetti macabri quanto poetico nella sua costruzione” come ha scritto Carlo Griseri su Cinema Italiano.it. Il film, fra gli altri, ha ricevuto il premio per il miglior lungometraggio, al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, Washington, USA. 

Il V-Art prevede una sezione di cinema sociale organizzata in collaborazione con la D.E.R, (Enza Negroni)  con il  Torino Lesbian Gay Film Festival (Giovanni Minerba) e con il Il comitato Indie Pride (Cosimo Morleo) che si occupano prevalentemente di tematiche LesbicheGayBisessuali e Transgender e la Cooperativa Sociale Cemea della Sardegna che vanta una più che ventennale attività nel settore  della  formazione e laboratoriale sempre legata coinvolgendo il territorio, le Istituzioni e le scuole.  Il Festival V-art vuole dare voce e risalto ad opere attente alle problematiche globali e locali di natura sociale, culturale, economica ed ambientale che, in maniera peculiare, si pongano l’obiettivo di restituire frammenti del mondo contemporaneo nell’ottica di promuovere la conoscenza e l’informazione, strumenti indispensabili per la formazione di una coscienza critica soprattutto nelle nuove generazioni. 

Rappresentano una vera novità per il pubblico sardo e non solo, anche alcune monografiche di grande interesse. La prima, in programma martedì 15 e mercoledì 16 marzo, a partire dalle ore 17, nella Sala della Terrazza, è dedicata a Raul Servais, classe 1928, considerato uno dei grandi maestri dell’animazione europea. Grande comunicatore e amante del surrealismo, fu aiutante di Renè Magritte. Le sue opere sono stata premiate nei festival più importanti del mondo. Il V-art con questa monografica propone la quasi totalità delle sue opere. Solo martedì 15 il programma propone anche M is for man music and Mozart del grande Peter Greenaway, una puntata di una serie di sei per la televisione; mentre il 16 The Order la versione filmica da Cremaster, l’opera più conosciuta di Matthew Barney, che gli è valsa il premio Europa 2000 alla 45ª Biennale di Venezia nel 1993 e lo Hugo Boss Prize indetto dal Museo Guggenheim nel1996.  

Giovedì 17 altri inediti d’autore con Maya Daren l’artista americana, morta nel 1961, che ha lavorato completamente al di fuori di qualsiasi regola commerciale e che fece della propria esperienza interione il centro della sua arte cinematografica. L’opera della Daren, che verrà riproposta giovedì 17 all’EXMA, ha impresso al movimento d’avanguardia americano una spinta propulsiva che a tutt’oggi viene riconosciuta come di vitale importanza per la ricerca “visuale” dell’epoca. 

Lo stesso giorno, sempre all’EXMA, un altro mito della video arte, Bill Viola (1951), considerato uno dei più importanti ed influenti video artisti al mondo. La sua opera, caratterizzata dall’uso predominante dell’immagine “elettronica” che interagisce con il suono e tutte le tecnologie legate ai new media.  I suoi lavori si concentrano sulle idee che stanno dietro esperienze umane fondamentali come la nascita, la morte e tutti gli aspetti della “conoscenza”. Di Viola sarà propostoThe Passing, una risposta personale al lato spirituale che nascita e morte evocano in un nucleo familiare. 

Il festival sarà chiuso, domenica 20 alle ore 21 nel teatro della Vetreria, da uno spettacolo di trasformismo che vedrà in scena l’attore Gianni Dettori in The Spectacular Show, con la straordinaria partecipazione della drag queen Velena. 

Il programma del Festival prevede inoltre una serie di incontri, workshop e laboratori dal titolo I giovani e la cultura nell’era della comunicazione. Due mostre fotografiche (una, allestita con opere di Giovanni Coda, nella sala della terrazza dell’EXMA e l’altra con opere di Claudio Piludu allestita negli spazi della Cube Gallery al centro comunale La Vetreria di Pirri). Chiudono il festival una monografica dedicata al cinema d’autore spagnolo con i due cortometraggi inediti di Pedro Almodovar (Salomè) e Alejandeo Amenabar (Luna) e una rassegna di cinema d’animazione proveniente dagli studi della Television of Animation Film di Poznan, curate entrambe da Giovanni Coda e facenti parte dell’archivio del Festival. 

IL FESTIVAL

Tanti sono stati gli ospiti che hanno presenziato a questa manifestazione e tantissimi i giurati fra i quali vanno ricordati Enrico Ghezzi, Sandra Lischi, Bruno di Marino, Aldo Braibanti, Nato Frascà, Leonardo Carrano, Miri Vita, Piera Mossa.  Fra gli autori premiati una citazione merita Paolo Genovse e Luca Miniero (che vinsero il premio per il cortometraggio Incantesimo Napoletano) ma anche l’animatore Simone Massi che vinse con il cortometraggio (Pittore Aereo) e Ruggiero di Paolo (La Madre). Fra gli autori sardi si sono aggiudicati il premio Labor Peter Marcias, Paolo Zucca, Marco Antonio Pani e i nuoresi Umberto Sanna e Antonio Siotto. 

Durante questi vent’anni il V-art è stato organizzato tra le altre città a Tokyo, Madrid, Colonia, Francoforte, Parigi e Londra, sempre con l’ obiettivo di introdurre a livello “visione cinematografica” ciò che fino a qualche anno fa era  stato possibile solo attraverso una fruizione espositiva, in questo caso specifico facciamo riferimento alle opere di Maya Daren,  Raoul Servais  e Bill Viola che nonostante siano state prodotte fra il principio degli anni 30 e i giorni nostri sono praticamente ancora, per il nostro pubblico, inedite.

 


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