Uta, lettera minatoria e proiettile contro la titolare del rifugio per animali: “Dammi 1600 euro”

Una richiesta di denaro e un bossolo, dentro una busta, lasciata davanti al cancello della Fattoria dell’amore di Monica Pili: “La telecamera ha ripreso l’auto e due ragazzi, se è uno scherzo lo dicano subito. Qui non siamo a Napoli, non abbiamo debiti con nessuno”.

“Ti do tempo sino a domani per i soldi, 1600 euro”. Queste le parole, scritte a penna su un foglio bianco messo dentro una busta insieme a un proiettile, lasciato la notte tra sabato e domenica davanti al cancello della Fattoria dell’amore di Uta, il rifugio per animali gestito da Monica Pili. Un tentativo di estorsione o una bruttissima bravata? Difficile dirlo, al momento. La donna ha consegnato la lettera e il bossolo ai carabinieri, che stanno già svolgendo tutte le indagini del caso: “In caserma ho portato anche il filmato della telecamera di sicurezza, si nota un’auto bianca, una utilitaria vista altre volte girare nella zona, e due ragazzi”. Tra gatti, cani e capre la volontaria è riuscita e riesce a garantire una vita migliore a molti animali, grazie soprattutto alle donazioni e agli eventi che organizza.
“Voglio credere che si tratti di uno scherzo, di una bravata. In questo caso i due ragazzi si facciano avanti, sono anche disposta a ritirare al denuncia. In caso contrario”, cioè una estorsione bella e buona, “non so davvero cosa pensare. Qui non siamo certo a Napoli, noi non abbiamo debiti con nessuno e spero che nessuno voglia fare del male alla fattoria dell’amore”.


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