Allarme a Uta, detenuto violento pesta quattro agenti in carcere

Michele Cireddu, Uilpa: “A seguito di un aggressione subita da due agenti da parte di un detenuto facinoroso, anziché trasferire l’autore dell’aggressione, sono stati allontanati gli agenti assaliti lontano dalla propria residenza. L’assalitore, rimasto impunito, ne ha così picchiato altri due”

Agenti pestati in carcere e poi trasferiti contro la loro volontà. Michele Cireddu, della Uilpa polizia penitenziaria chiede l’intervento del Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Maurizio Veneziano, e denuncia  che nell’Istituto di Uta a “seguito di un aggressione subita da due agenti da parte di un detenuto particolarmente facinoroso, anziché applicare la circolare … che prevede esplicitamente l’immediato trasferimento del detenuto autore dell’aggressione in altro istituto, sono stati allontanati gli agenti aggrediti in una sede lontana rispetto la propria residenza.

“Intanto sembra che si stiano invertendo le parti; gli aggrediti ci risulta abbiano dichiarato su esplicita richiesta che non manlevavano l’amministrazione da responsabilità in caso di ulteriori aggressioni da parte del detenuto e l’amministrazione come risposta gli ha allontanati senza nemmeno tener conto delle eventuali esigenze personali. Uno dei due agenti pare addirittura sia stato trasferito a Cagliari con un provvedimento ai sensi della legge 104 e s.m. , facile quindi prevedere che questo provvedimento di allontanamento gli stia creando ulteriori gravi problematiche familiari.

Nel frattempo Il detenuto”, prosegue il comunicato, “probabilmente rinfrancato dal mancato trasferimento, ha aggredito altri due agenti in un altra sezione detentiva causandogli delle prognosi importanti. Ci viene spontaneo a questo punto pensare che se questo è il modo di agire dell’Amministrazione, molto presto verranno allontanati tutti gli Agenti che il detenuto deciderà di aggredire, incrementando la percentuale di carenza organica già estremamente deficitaria.

Sembra un incredibile paradosso ma probabilmente è il nuovo modus operandi che sta mettendo in atto l’amministrazione che le chiediamo immediatamente di modificare”.