Uta, accuse per un 27enne: “Violentata in riva al lago”

Un’accusa pesantissima, sfociata in un’indagine, quella presentata dalla famiglia di una ragazzina, all’epoca dei fatti appena 13enne

Violenza nei confronti di una ragazzina di quasi 13 anni: questa l’accusa mossa dai suoi genitori e dalla stessa minore nei confronti di un 27enne, Danilo Concas di Uta. La notizia è riportata oggi da L’Unione Sarda con un articolo a firma di Francesco Pinna. I fatti si sarebbero svolti tre anni fa, a Ferragosto: il giovane sarebbe andato a fare un bagno in un laghetto del paese insieme alla minore. Lì, sempre stando alle accuse della famiglia della giovanissima, l’avrebbe violentata e le avrebbe poi detto di non aprire bocca con nessuno. Le indagini sono arrivate alla fine, e adesso spetta a Giovanni Massidda, Gup del tribunale cagliaritano, se far iniziare o meno il processo.

Sempre come riporta L’Unione Sarda, la Procura non ha svolto l’incidente probatorio. Da un lato il racconto della ragazzina, quindi, oltre agli accertamenti svolti dai carabinieri dopo la richiesta di Liliana Ledda, sostituto procuratore. Dall’altra c’è il 27enne, che, difeso da Salvatore Casula, si proclama totalmente innocente. Alla fine dell’inchiesta, inoltre Concas – che ha la fedina penale pulita – si è fatto interrogare dal magistrato, negando qualunque tipo di abuso e dicendo che lui, il Ferragosto di tre anni fa, non si era appartato con la ragazzina.


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