Ustica 40 anni dopo, Mattarella: “Una ferita ancora aperta. I Paesi alleati aprano alla verità”

Il presidente della Repubblica: “Non può e non deve cessare l’impegno a cercare quel che ancora non appare definito nelle vicende di quella sera drammatica”. La risposta nelle 5000 pagine di perizie

La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 è impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare. Nella ricorrenza dei quarant’anni, sentiamo ancora più forte il legame di solidarietà con i familiari delle ottantuno vittime e ci uniamo nel ricordo di chi allora perse la vita, con una ferita profonda nella nostra comunità nazionale”. È il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad affermarlo in una dichiarazione diffusa dal Quirinale.


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