Attese infinite per gli interventi d’urgenza: “Sanità sarda maglia nera in Italia”

Riformatori: “I dati pubblicati dal Ministero della Salute sul monitoraggio attraverso le SDO dei tempi di attesa per le 10 prestazioni sanitarie “sentinella”, fotografano la situazione di grave criticità del sistema sanitario della Sardegna: bisogna agire subito, prima che il disastro sia irrimediabile”

“I dati appena pubblicati dal   Ministero della Salute sul monitoraggio attraverso le SDO dei tempi di attesa per le 10 prestazioni sanitarie “sentinella”, fotografano l’attuale situazione di grave criticità del sistema sanitario della Sardegna: bisogna agire subito, prima che il disastro sia irrimediabile”.

Lo dichiarano i Riformatori per bocca di Pierpaolo Vargiu e Franco Meloni che riportano i numeri relativi alle urgenze a 30 giorni, con dati davvero preoccupanti: “Per quanto attiene ai tempi di attesa per l’intervento chirurgico di tumore della mammella, la Sardegna è la peggiore regione italiana, con tempi di attesa medi di 42,2 giorni. Anche per il colon retto, i tempi di attesa sono i peggiori di Italia: 38,7 giorni. Per il tumore dell’utero, va appena un po’ meglio: i tempi di attesa sardi sono i terzi peggiori d’Italia. Lo stesso triste “podio” è occupato nel monitoraggio relativo all’intervento di tumore polmonare: i tempi di attesa sardi (27,7 giorni) sono i  terzi  peggiori  d’Italia. Se si cambia patologia, non va molto meglio: per un  by pass aortocoronarico,   i tempi medi di attesa sono in Sardegna di 63,7 giorni, il triplo di quelli riscontrati nel resto d’Italia (in questo caso, la Sardegna è la seconda peggiore regione italiana), mentre per una protesi d’anca  si attende mediamente nell’Isola 92 giorni, più del doppio della media nazionale (anche in questo caso siamo la        terza peggiore regione italiana!). Un po’ meglio va con gli altri parametri di classificazione (tumori della prostata, tonsillectomia, PTCA, endoarteriectomia carotidea), dove i tempi di attesa della Sardegna non si discostano dalle medie nazionali.”

“E’ evidente –concludono Vargiu e Meloni- che l’eredità in sanità della precedente amministrazione è un fardello davvero pesante. E’ dunque indispensabile un radicale cambio di marcia se vogliamo sperare di restituire ai sardi una sanità che lavori con orgoglio e che abbia le necessarie risorse per rispondere in modo appropriato ai bisogni dei cittadini!”



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