Una piccola fessura notata per caso accanto a delle rocce: gli speleologi hanno scoperto la grotta di “Serra Bauedda” a Fluminimaggiore

La presentazione a Quartucciu

Quartucciu – Una piccola fessura notata per caso accanto a delle rocce, ed è così che un gruppo di speleologi ha scoperto la grotta di “Serra Bauedda” a Fluminimaggiore: nella biblioteca comunale, la presentazione della pubblicazione realizzata dall’Associazione Seguci Carsici. Era il 2017 quando il gruppo, un team di appassionati e professionisti escursionisti ed esploratori del territorio, durante un appuntamento nel territorio del Sulcis Iglesiente, ha rinvenuto ciò che si nascondeva sotto il suolo che viene calpestato. Erano di rientro, una lunga camminata tra sentieri immersi nella vegetazione e nelle rocce quando un componente si allontana dal gruppo in pausa per salire su delle rocce particolari. Una fessura nel suolo e aria fredda hanno attirato l’attenzione. Non solo: un odore particolare, quello degli escrementi degli animali che dimorano all’interno delle grotte, ha fatto si che l’avventura fosse solo all’inizio. Quel giorno non avevano le attrezzature giuste, sono andati via con la promessa di tornare sul posto il prima possibile. E così è stato: hanno scavato, aperto i passaggi necessari scoprendo un mondo nascosto, ricco e particolare, che custodiva tutte le caratteristiche e meraviglie che solo la natura è in grado di creare. “Attraverso l’intervento dei protagonisti del gruppo abbiamo avuto la possibilità di conoscere questo fantastico tesoro” ha comunicato la vicesindaca Elisabetta Contini. “Mavi ci ha  presentato la zona di Flumini; Andrea ha  raccontato  come è stata scoperta  la grotta;  Francesco, giovanissimo di soli 15 anni ma  tanta preparazione, con la sua grande capacità espositiva ci ha affascinato con la progressione  in grotta; Andrea ci ha parlato di rilievo e della  sua complessità; Luca ci ha raccontato l’esplorazione della parte terminale di Baueddu ed infine abbiamo ascoltato l’esposizione di Piera.

Tanti i partecipanti interessati ed affascinati. Come assessora alla cultura ringrazio Paolo Pinna e l’Associazione per aver voluto condividere con la  cittadinanza  questa loro scoperta e ci auguriamo di poter condividere con loro altre iniziative”. Emozionato ed entusiasta il team dell’associazione: “Grazie al Comune e alla biblioteca di Quartucciu, agli amici, ai soci e ai relatori.

Ci tenevamo tantissimo a questa presentazione e siamo molto soddisfatti”.

 


In questo articolo: