Uccise il padre a Capodanno in Sardegna: il 29enne si è costituito

Pietro Basile fu condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio dopo l’ennesimo litigio nella loro casa di Bitti, poi uscito un anno fa per una licenza studio non era più tornato

Uccise suo padre Franco, 42 anni, durante l’ennesima lite nella loro casa di Bitti, la notte di Capodanno del 2014, e fu condannato a 16 anni di carcere. Uscito l’anno scorso per un permesso studio, non era più tornato in cella. Oggi Pietro Basile, 29 anni, si è costituito, accompagnato dal suo avvocato Angelo Manconi.

Si è presentato nella sede della compagnia dei carabinieri di Bitti e si è consegnato nelle mani del comandante provinciale Elvio Savino Labagnara, presenti il comandante del nucleo investigativo Francesco Giola e il pm di Nuoro Giorgio Bocciarelli. L’omicidio era avvenuto dopo anni di continui liti e reazioni violente da parte del genitore: Pietro Basile, la notte di Capodanno di nove anni fa, impugnò una pistola calibro 7.65 detenuta illegalmente e sparò tre colpi in rapida sequenza, due andarono a vuoto, il terzo colpì mortalmente il padre perforandogli il torace. Dopo il delitto, il giovane si rese irreperibile per tre giorni, alla fine decise di costituirsi, ma prima di entrare in carcere chiese di incontrare la madre distrutta dal dolore.


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