Uccellagione, bracconieri fermati ad Assemini e Capoterra

L’operazione congiunta di Carabinieri e volontari del Cabs


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Carabinieri e volontari insieme contro il bracconaggio. L’associazione CABS (Committee against bird slaughter), che si occupa di lotta al bracconaggio e in particolare all’uccellagione, nel mese di novembre, unitamente ai Carabinieri di Cagliari, nella zona montuosa tra Assemini, Capoterra e Domus de Maria, ha portato avanti una significativa campagna di contrasto al fenomeno dell’uccellagione. Il Dott. Giovanni Malara, responsabile del gruppo di volontari che ha operato, ha monitorato diverse autovetture in uso a bracconieri della zona, già conosciuti a seguito di pregresse attività. Una di queste auto, in particolare una Fiat Punto, veniva quotidianamente parcheggiata in località Riu Lau del Comune di Assemini, sulla Strada Provinciale 13 che collega Santa Lucia a Santadi. Le indagini hanno messo in evidenza che l’auto era utilizzata a rotazione da 5 persone, tutte dedite all’uccellagione.
L’attività, realizzata in concorso tra più persone, ha trovato conferma il 15 novembre, quando P. R.,74enne di Capoterra è stato intercettato da una pattuglia dei Carabinieri in località Santa Lucia mentre rientrava a bordo di una Fiat Punto in compagnia del cognato, P. A. Nel corso della perquisizione del mezzo, celati in un vano nascosto ricavato nella portiera con l’asportazione dell’altoparlante dello stereo, sono state trovate due grosse buste in plastica contenenti 30 uccelli illecitamente catturati, 125 lacci in nylon per trappole di terra e due sacchetti con bacche di ginepro.
L’attività antibracconaggio ha permesso di identificare e denunciare in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cagliari cinque persone le quali, in concorso tra loro, piazzavano le trappole e catturavano gli uccelli. I reati contestati sono: uccellagione (legge 157/92 art. 30 lettera e), attività venatoria in area protetta (legge 157/92 art. 30 lettera d), in quanto le località di Punta is Litteras e Monti Mannu, frequentate dai soggetti, rientrano nel territorio dell’Area Protetta del Gutturu Mannu; e maltrattamento di animali (art. 544 ter Codice Penale commi 1 e 3) in quanto i lacci di terra, prevalentemente utilizzati dagli uccellatori, provocano atroci sofferenze e lunga agonia degli uccelli, i quali restano per molte ore con il laccio al collo prima che la morte sopraggiunga per asfissia.