Tutti “rossi” sino a Pasquetta, anche in Sardegna restrizioni massime: sì alle visite ai parenti, no ai picnic

Scatta la tre giorni “rossa”, feste blindate mentre il virus continua a mordere anche nell’Isola: spostamenti vietati, bar e ristoranti chiusi e coprifuoco. Tutte le regole

Scatta il “lockdown” nazionale di Pasqua e Pasquetta. Da oggi e sino a lunedì tutta l’Italia è in zona rossa, e quindi anche la Sardegna, regione dove il Covid continua purtroppo a mordere, valgono le restrizioni massime. Possibile spostarsi una volta al giorno per andare a trovare parenti e amici, ma sempre in due, tra le cinque e le ventidue. Subito dopo scatta il coprifuoco. Bar e ristoranti rimangono chiusi, ma c’è la possibilità di approfittare dell’asporto. Sì agli spostamenti nelle seconde case (la Sardegna vieta gli arrivi per questa motivazione dal resto del Paese) ma l’abitazione dev’essere già vuota e possono andarci solo conviventi. Chiuse palestre, piscine, cinema e musei. Si può uscire per fare la spesa, poi solo per motivi di salute e di lavoro. Ok a una passeggiata nei pressi della propria abitazione ed è possibile andare, dove saranno aperti, nei parchi pubblici. I controlli? Ci saranno, tra polizia Municipale e Forze dell’ordine l’obbiettivo è verificare che gli spostamenti siano limitati al massimo. In caso di controlli, si potrà giustificare il motivo dell’uscita di casa con l’autocertificazione.

 

Così, quindi, sino al 7 aprile, quando poi si ritornerà alla divisione dei colori per ogni regione. La Sardegna sarà ancora arancione: dunque, bar e ristoranti in semi lockdown, spostamenti vietati tra Comuni e coprifuoco dalle ventidue.