Turisti Usa bloccati a Elmas verso il rimpatrio, Solinas: “Grave danno per colpa del Governo”

Il caso-caos del gruppo di passeggeri arrivati con un jet privato e quasi sicuramente rimpatriati fa infuriare il presidente della Regione: “Dal Governo una singolare interpretazione restrittiva delle norme, così viene colpita la nostra credibilità turistica internazionale”


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“La Regione Sardegna non ha nessuna responsabilità per quanto accaduto. Da subito, con la collaborazione della società di gestione dell’aeroporto, ci siamo messi al lavoro – avviando pressanti interlocuzioni con il Governo, il Ministero e il Prefetto – per trovare una soluzione che consentisse ai passeggeri americani di rimanere in Sardegna, anche sottoponendosi alla quarantena”. Lo afferma il presidente della Regione Christian Solinas commentando la vicenda che ha coinvolto un gruppo di turisti arrivato in Sardegna a bordo di un aereo privato proveniente dal Nord America e che da questa mattina è fermo all’aeroporto di Cagliari-Elmas con i passeggeri in attesa di sapere se possono sbarcare per le limitazioni legate alle norme nazionali sul Coronavirus. Negli ultimi minuti, però, prende sempre più piede la certezza del rimpatrio.

 

 

“La singolare interpretazione restrittiva delle norme da parte del Governo, opposta alla nostra ragionevolezza di garantire anche in questo caso la sicurezza sanitaria, ha inflitto un grave danno alla credibilità turistica internazionale della nostra Isola e del nostro senso di ospitalità. Ci auguriamo che nelle prossime ore ci sia un ulteriore sforzo per consentire la risoluzione di questa vicenda”, ha concluso il presidente.