Turisti sbarcati senza controlli in Sardegna, è rivolta: “Solinas, vieta le seconde case come la Valle d’Aosta”

Migliaia di passeggeri arrivati nell’Isola, tra loro anche positivi al Covid. Infuriano le polemiche: “Ma come è possibile? Di questo passo finiremo in zona rossa, dobbiamo dire stop a chi vuole venire nelle seconde case”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

“Turisti sbarcati e non controllati, e tra loro anche dei positivi, rintracciati al bar”. È questo il succo della denuncia del M5S, nel mirino finiscono i controlli e le verifiche in particolare nel porto di Olbia, dove “ieri sono sbarcati 997 passeggeri. Quasi tutti, dopo aver rifiutato il test, hanno lasciato la banchina senza comunicare le generalità e il numero di telefono. Due viaggiatori sono stati avvisati della positività mentre consumavano in un bar”. E nella pagina Facebook di Casteddu Online migliaia di lettori si trovano concordi su un punto: “Così rischiamo davvero di finire in zona rossa e dire addio alla zona bianca”. La paura principale è legata a un possibile aumento dei contagi, legato appunto alla precarietà dei controlli per chi sbarca. E col Governo Draghi che ha dato l’ok agli spostamenti da zone rosse e arancioni verso quelle bianche per chi ha la seconda casa, la paura mista a rabbia è davvero tanta. C’è chi chiede un cambio di rotta a Christian Solinas. Che ha già detto che non vuole opporsi ma che inasprirà i controlli, probabilmente chiedendo una mano d’aiuto alle compagnie aeree e di navigazione.

 

“Ma dov’è finita l’ordinanza che non permetteva lo sbarco delle persone che arrivano in Sardegna senza attestato di negatività o dimostrazione di vaccinazione o dopo essersi sottoposti a tampone o avere lasciato le generalità , dove sono i controlli serrati , cosa non hanno capito chi comanda che questi “turisti” vengono nelle seconde case o con camper e si portano perfino l’acqua per non comprare niente in Sardegna, l’unica cosa che portano è nuovamente il Covid , come dimostrano i primi sbarchi di ieri, stessa situazione di quest’estate. Si può sbagliare la prima volta , perché non si sapevano le conseguenze , ma la seconda mi sembra eccessivo , intanto la nostra economia soffre ancora. Ma il blocco degli spostamenti tra le regioni , se non per motivi validi e attestati , non era sino al 27/3/2021? Com’è che stanno già arrivando turisti senza criterio e controlli adeguati?”, chiede Carla S. “Forse non hanno capito che questa gente non deve entrare in Sardegna, prima di imbarcarsi devono fare i tamponi: se si è negativo parti, positivo stai a casa tua”, aggiunge Viviana L. “Ho paura che la zona bianca con queste premesse sarà solo un ricordo. Solo la regione può organizzare meglio i controlli”, prevede Gabriella P. Per Giulio P. “Solinas deve subito fare coma la Valle d’Aosta, vietare tutti gli spostamenti verso le seconde case. Ora si deve viaggiare solo per motivi urgenti, nessuno l’ha capito che c’è ancora il Covid?”. Liviana C.: “Complimenti per i controlli. Quindi adesso dopo aver scoperto che a bordo c’erano 2 positivi si farà il tampone a tutti i passeggeri? Questa la vorrei vedere”. Un’altra lettrice di Casteddu Online, Maria Grazia A., è netta: “Ma come si fa a gestire il tutto senza un posto di blocco: se non presenti i documenti con le tue generalità non puoi andare via! E poi bisogna pretendere il tampone alla partenza. Se non lo hai non parti. Ma a prescindere da tutto è l’inciviltà e ignoranza delle persone che colpisce, continuando cosi quando ne usciremo?”.