Turismo, svolta contro il Covid con l’app “Sardinia”: hotel, guide turistiche e monumenti a portata di clic

Immagini, foto, strutture certificate, guide turistiche abilitate e percorsi dedicati. La Regione lancia l’app per stuzzicare i vacanzieri a “innamorarsi” dell’Isola, scegliendola quando si potrà tornare a viaggiare. Gianni Chessa: “Tutti hanno uno smartphone, vogliamo partire avvantaggiati: l’economia della Sardegna passa per il turismo”

Un’app cento per cento multimediale per riuscire ad intercettare già i turisti in vista della fine della pandemia. La Regione Sardegna punta sulla tecnologia per cercare di farsi trovare pronta quando sarà possibile ritornare a viaggiare e a fare vacanze senza l’”incubo” delle restrizioni legate al Coronavirus. E lo fa, anche, con la creazione di “Sardinia”: pronta tra gennaio “o al massimo febbraio”, assicura l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, realizzata in collaborazione col Crs4 di Giacomo Cao, l’applicazione per smartphone consentirà ai vacanzieri di usufruire di tutta una serie di aiuti: ci sarà la geolocalizzazione, i contenuti multimediali ricchi e sempre aggiornati con foto e video e, anche, immagini in 3d.
Oltre a un elenco, sempre aggiornato, di strutture certificate, un registro completo delle guide turistiche e le funzioni per trovare un parcheggio. A farla da padrone, ovviamente, la presentazione dei principali luoghi e monumenti sardi, nuraghi inclusi. E i vacanzieri potranno anche dire la loro, sempre attraverso l’App.
“Sarà a disposizione di tutti, una delle innovazioni sono proprio le foto e i filmati, brevi, per catturare l’attenzione e renderla ‘passionale’, capace di far vivere o rivivere i luoghi”, spiega l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa. “Ho puntato da subito su una svolta digitale, oggi tutti hanno uno smartphone, il mondo è cambiato. Il Covid non mi ha messo ko, ho ereditato un assessorato spento. L’economia della Sardegna passa per il turismo”, rimarca ancora una volta Chessa, “l’app è solo un punto di partenza. Cercheremo di migliorarla, ascoltando i suggerimenti che arriveranno”.


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