Truzzu sindaco di Cagliari, il Pd non ci sta: “Niente ballottaggio per 80 voti, faremo ricorso”

Il Partito democratico “sposa” la linea della sua candidata, Francesca Ghirra, uscita sconfitta dalle urne: “Bisogna fare luce sul risultato elettorale, la volontà dei cittadini viene prima di tutto. La partita, a nostro avviso, non è ancora terminata”

Paolo Truzzu vince al primo turno a Cagliari con il 50,12% dei voti, Francesca Ghirra si ferma al 47,7. Tra i due ci sono 1582 voti di differenza, un tot sufficiente ad evitare il ballottaggio. Tuttavia, dopo la netta presa di posizione della candidata – sconfitta – del centrosinistra, “chiedo il riconteggio dei voti”, arriva anche la sponda del partito che, tra tutti quelli che sostenevano la Ghirra, ha preso più voti, il Pd. Con una nota del segretario regionale Emanuele Cani, i democrat chiedono “un riconteggio necessario dei voti. È opportuna la verifica dei verbali e ogni atto propedeutico a fare luce sul risultato elettorale  di Cagliari a tutela della volontà dei cittadini che viene prima di tutto. Per questo motivo  siamo del parere che sia necessario presentare ricorso per il controllo dei verbali e riconteggio dei voti”. E i calcoli, stando al centrosinistra, mostrerebbero un distacco minimo rispetto a quello, generale, che vede oltre millecinquecento preferenze di distanza.

 

“Ci sono quasi 1300 fra schede nulle e contestate e il ballottaggio non è scattato per soli 80 voti. È chiaro che, alla luce di questo dato, sia necessario un ulteriore approfondimento per fare chiarezza. La partita, a nostro avviso, non è ancora terminata”.


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