Truzzu (FdI): “Pigliaru intervenga contro chiusura delle Agenzie Inps”

Contro la chiusura e trasformazione in Punto Inps delle Agenzie di Sant’Elia, Isili, Giba, Thiesi e Gavoi e la totale cancellazione dell’Agenzia di Pirri si schiera Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An

L’esponente del movimento di Giorgia Meloni è il primo firmatario di una mozione, sostenuta da altri consiglieri di centrodestra, che chiede un intervento immediato del presidente Pigliaru nei confronti del Governo e della Direzione generale nazionale dell’Inps al fine di scongiurare una riduzione della presenza delle Agenzie sul territorio sardo.

“Una scelta senza logica che non può nemmeno essere giustificata da ragioni di economicità o riduzione dei costi, giacché in alcuni casi i locali in cui viene erogato il servizio al cittadino sono messi gratuitamente a disposizione dell’Istituto da parte delle Amministrazioni comunali, come nel caso di Isili e Cagliari Sant’Elia”, ricorda Truzzu.

Il danno per i cittadini, secondo il consigliere di Fratelli d’Italia è doppio. “Da un lato, la chiusura e trasformazione in semplici punti Inps delle agenzie periferiche, determinerà un maggior afflusso degli utenti verso le sedi centrali, con un ulteriore congestionamento delle aree urbane e un peggioramento della qualità del servizio offerto al cittadino”, spiega. “Dall’altro, saranno notevoli i disagi alla popolazione, con particolare riferimento ad anziani, disabili, pensionati e disoccupati, costretti ad effettuare lunghi spostamenti, in una rete stradale tortuosa o all’utilizzo di un’inefficiente e approssimativa rete di trasporto pubblico locale, per raggiungere i Punti Inps che a differenza delle Agenzie possono non essere aperti tutti i giorni”, continua. “Sarà così aggravato il disagio delle aree interne, proprio quelle a maggior rischio spopolamento”.

“Intervenga Pigliaru – chiede infine Truzzu – e scongiuri quest’ennesimo arretramento dello Stato e delle sue agenzie operative, ulteriore riduzione della presenza istituzionale in territori in cui la crisi socio-economica fa sentire maggiormente la sua morsa”.