Truzzu all’incontro con Draghi sul piano per la ripartenza: “I finanziamenti ai Comuni siano diretti”

Il sindaco della città metropolitana di Cagliari Paolo Truzzu, insieme ai colleghi di altre Città metropolitane, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi per discutere della gestione concreta dei fondi del PNNR per la ripartenza. E’ stato chiesto anche di non fare pagare la Tari e il suolo pubblico alle realtà economiche in situazioni molto gravi

Il sindaco della città metropolitana di Cagliari Paolo Truzzu, insieme ai colleghi di altre Città metropolitane, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi per discutere della gestione concreta dei fondi del PNNR per la ripartenza. I sindaci hanno ribadito il ruolo strategico dei Comuni, partendo dal presupposto che gli investimenti diretti sono cresciuti in maniera esponenziale e che il 25% degli investimenti pubblici è fatto dalle città metropolitane.

“Intanto ringrazio il presidente Draghi e il ministro Gelmini per l’opportunità di discutere temi fondamentali per i nostri cittadini – ha affermato il sindaco Truzzu – I fondi di cui parliamo sono tanti e straordinari. Sono una occasione molto importante per la quale chiediamo procedure e scelte straordinarie”.

“Chiediamo inoltre – prosegue il sindaco – che i finanziamenti ai Comuni siano diretti, senza mediazioni e senza alcun appesantimento burocratico. La semplificazione delle regole, specie nel campo degli appalti, è per noi fondamentale”.

Dunque, anche in questo caso, norme ad hoc per appalti sul Recovery per progetti bandiera. Spesso i processi sono lunghi, ha sottolineato Paolo Truzzu, mentre è necessario procedere con grande celerità. Per gestire fondi e progetti si ha bisogno di reclutare delle figure ad hoc, svincolate dai vincoli di bilancio.

“Un’altra questione riguarda il reperimento di risorse per compensazione dei tributi che i sindaci hanno deciso di non far pagare, soprattutto per tutte quelle realtà economiche che si sono trovate in situazioni molto gravi. Chiediamo – conclude il sindaco – di non far pagare la Tari e le tasse di occupazione del suolo pubblico”.