Truffa del bancomat, una cagliaritana: “Ecco come sono riuscita a non farmi fregare”

Dopo il caso dell’invalida di Sestu fioccano le segnalazioni di tentate truffe. Antonella P. 30 anni: “Volevo vendere un’intera cucina a 120 euro, la donna che mi ha contattato mi ha detto di digitare un codice al bancomat, ma sono riuscita a non perdere un solo centesimo e a tenermi la cucina. Ecco come”

Sedie, un tavolo e un’intera cucina? “120 euro”. Un affare, almeno a leggere il prezzo. “Ho una cucina nuova, devo sbarazzarmi di quella vecchia”. Antonella P., 30 anni, di Cagliari, ha scritto il suo numero di cellulare su un sito di vendite, e dopo pochi minuti ha ricevuto una telefonata: “La donna, che diceva di essere di Alghero ma che, da come parlava, non sembrava italiana, mi ha detto di essere interessata all’acquisto. Voleva subito fare il bonifico ma, per ottenerlo, sarei dovuta andare in uno sportello bancomat. L’ho fatto, ma poi mi sono accorta che, seguendo le sue regole, avrei fatto un trasferimento”, racconta la trentenne. “Me ne sono andata subito e, appena tornata a casa, l’ho richiamata”. E la presunta acquirente? “È andata su tutte le furie, con tono molto duro mi ha detto che l’avrei dovuta contattare quando ero davanti allo sportello bancario perchè avrei dovuto digitare un codice speciale”. Antonella P., però, aveva già letto l’articolo di Casteddu Online sull’invalida di Sestu truffata con lo stesso metodo.

“Avevo anche letto notizie simili in passato, alla fine non ci sono cascata. La donna al telefono mi ha detto che non era più interessata all’acquisto e ha chiuso la telefonata. Mi dispiace per chi ci è cascato, ma bisogna sempre prestare la massima attenzione. Che senso ha andare sino ad un bancomat per ricevere un bonifico, quando si può controllare semplicemente col cellulare?”


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