Traghetti salasso o strapieni, Sardegna ignorata e isolata: Ghirra interroga Salvini

Come se non bastasse la disastrosa situazione degli aerei, con la continuità territoriale distrutta completamente e le compagnie che speculano sulla necessità dei sardi di spostarsi con tariffe fino a 600 euro per Roma e Milano, anche la situazione degli spostamenti via mare è drammatica. E la parlamentare cagliaritana chiede l’intervento del ministro, principale alleato di Solinas

Dopo il cielo anche il mare è proibito a chi deve viaggiare da e per la Sardegna. “Viaggiare in nave a Natale è pressoché impossibile: anche a causa delle inefficienze della continuità aerea, prenotare un viaggio per la Sardegna è molto complicato o comporta costi proibitivi”. Lo denuncia la deputata dell’Alleanza Verdi Sinistra Francesca Ghirra, che ha presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti. “C’è un problema di fondo legato al sistema della continuità territoriale marittima: non solo le risorse stanziate dal Governo sono passate da 72 milioni di euro all’anno a 30 milioni, ma si è deciso di frazionare il piano della continuità mettendo a gara separatamente ogni singola tratta – osserva – Questa scelta ha favorito piccoli operatori talvolta sprovvisti della professionalità e della stabilità necessaria per garantire un servizio di buona qualità rispetto ad armatori solidi e ben strutturati sul mercato, che avrebbero potuto garantire tratte più numerose e tariffe più basse per i residenti – continua Ghirra -. Oltre a determinare gravi inefficienze, questa modalità non ha consentito di tutelare i marittimi che lavoravano per la Tirrenia, che con i prossimi bandi rischiano di perdere il proprio posto di lavoro”. “Le frequenze sono scarse, i viaggi costosi e a marzo scadrà la concessione della tratta che collega Civitavecchia, Arbatax e Cagliari. Ho presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti – conclude Ghirra – per sapere come voglia garantire il diritto costituzionale della continuità territoriale da e verso la Sardegna, quante risorse intenda investire e come pensi di tutelare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti. Speriamo che la risposta sia più convincente ed efficace di quanto riferito sulla continuità aerea dal sottosegretario Bignami e che il Governo operi rapidamente per restituire ai sardi il diritto alla mobilità”.

 


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