Torri di S. Gilla, stop manutenzione del verde:”Non ci pagano da mesi”

Dopo il rischio slaccio della luce e del gas per 40 mila euro di fatture insolute nel complesso di Santa Gilla, ora spunta la ditta incaricata per la manutenzione del verde non pagata da otto mesi che annuncia la sospensione del servizio e il recupero forzoso del credito

Non bastavano gli oltre 40 mila euro di fatture insolute della corrente elettrica e quelle del gas, ugualmente non pagate da mesi, e il rischio di sospensione della fornitura nei prossimi giorni. A gravare sulla torri di piazza Santa Gilla, ora, è anche il debito nei confronti della ditta incaricata della manutenzione del verde, “Giardini & Giardini”, che con una lettera inviata all’amministratore e a tutti i condomini annuncia da oggi la sospensione del servizio e l’avvio del recupero forzoso del credito.

A informare gli abitanti del complesso di Santa Gilla è l’amministratore di condominio uscente, Luca Sanna. “Ho provato a contattare immediatamente il responsabile al fine di temporeggiare ma lo stesso,  pur comprendendo le nostre motivazioni, ha confermato quanto indicato nella comunicazione – scrive Sanna –    Come anticipato sono seriamente preoccupato e dispiaciuto per l’epilogo della vicenda che ha portato lo scrivente a maturare la decisione di non proseguire nell’incarico (la cui mancata approvazione dei bilanci non ha fatto altro che peggiorare) e in tal senso, ribadendo l’invito a versare degli acconti, vi chiedo di darmi istruzioni e suggerimenti da adottare almeno sino all’avvicendamento del nuovo amministratore”.

E poi la comunicazione della ditta “Giardini & Giardini”. “Vi comunichiamo – scrive il titolare Franco Corda –  la decisione da parte della nostra amministrazione di dover sospendere temporaneamente i servizi eseguiti presso il condominio di piazza Santa Gilla, con decorrenza immediata. La seguente decisione é dovuta alla mancata corresponsione delle fatture relative al servizio di giardinaggio, per il periodo che vanno dal mese di novembre 2014 al mese di luglio 2015, che nonostante i molteplici solleciti da parte nostra e le altrettante promesse di pagamento da parte vostra, ad oggi non ci é pervenuto nessun versamento. Al fine di tutelare la nostra ditta, che non può permettersi esposizioni economiche così importanti e in considerazione del fatto che il condominio non manifesta alcuna intenzione di tener fede agli impegni di spesa con noi assunti , vi comunichiamo la nostra ferma intenzione di procedere, in mancanza di immediato riscontro, alla riscossione forzata del credito”.